Imola. “La solitudine del ritorno”, musica e parole per la memoria della deportazione, è il titolo dello spettacolo che andrà in scena giovedì 30 gennaio, ore 20.30, sala Bcc Città & Cultura di Imola (via Emilia 210/A) nell’ambito delle iniziative della “Giornata della Memoria”.

Per molto tempo quanti uscirono vivi dai lager nazisti coprirono col silenzio l’esperienza da cui erano scampati: sono i “salvati”, quelli che dovettero farsi carico poi di testimoniare per gli altri, i “sommersi”. Sospesi tra il bisogno di raccontare, la vergogna e il pudore delle umiliazioni subite, l’incredulità degli ascoltatori che non riuscivano a immaginare quel fondo di orrori e di sofferenza, gli ex deportati tacquero. L’evento, promosso dall’Aned, è stato realizzato da Musicalenta – Soloproject ambient di Luigi Iacobone polistrumentista con esecuzione dal vivo di musiche originali appositamente composte, con la partecipazione di Orlando Rana e Stefania Marinaccio, e da Tilt (Trasgressivo Imola laboratorio teatro (testi a cura di Giuliana Zanelli con letture ed interpretazioni di: Patrizia Ama, Igino Gessi, Luciana Mantellini, Alessandra Marchi, Cecilia Medri, Sara Visintin. Immagini di Claudio Parente ed Onorio Tagliaferri). Al termine, i ragazzi della Scuola Media “Andrea Costa” porteranno sul palco un estratto della performance da loro creata. Esito di un laboratorio scolastico, attesta la volontà e l’impegno di non dimenticare le tragedie del passato assieme a quelle di oggi. In conclusione l’artista Sergio Lancieri consegnerà all’Aned una caveja dedicata.