Imola. Permettere alle persone colpite da sclerosi multipla di andare a fare attività nella piscina “Enrico Gualandi” dell’Ortignola e quindi di vivere e sentirsi meglio. Il progetto è il risultato di un confronto continuo fra l’Azienda Usl di Imola, l’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) di Imola, Deai, Uisp e SportUp che va avanti da più di due anni. Dopo la lezione di prova di martedì 21 gennaio, il corso rivolto a tutti coloro che hanno tali problematiche è iniziato venerdì 24 gennaio. Le lezioni si svolgono il martedì pomeriggio alle 13.30 e il venerdì mattina alle 9.30, e hanno una durata di 45 minuti.

Il primo obiettivo del corso è l’autonomia, per tre ragioni: la sicurezza della persona in acqua, ed è un motivo imprescindibile, l’aspetto motivazionale, perché nella maggior parte dei casi le persone sono solamente in parte o per nulla autonomi al di fuori dell’acqua (dipendono da bastoni, sedie a rotelle o parenti) e la possibilità di ampliare la varietà delle proposte.

Gli ulteriori obiettivi sono gli stessi dei corsi che vengono raggruppati nella categoria “benessere”: la presa di coscienza del proprio corpo dentro l’acqua, la presa di coscienza dei propri ritmi e dei propri tempi, la presa di coscienza della propria respirazione e del proprio stato di rilassamento, il mantenimento dell’effijcienza fisica (allungamento, mobilità, postura, coordinazione, tono, attività aerobica), la socializzazione e in particolare le capacità coordinative generali e speciali (equilibrio, elasticità del movimento, combinazione motoria), la respirazione, il rilassamento, l’attività aerobica, l’allungamento e la mobilità articolare.

Un corso di questo genere non può nascere dalla mattina alla sera. Si parte da una richiesta (Ausl/Aism), che mette in moto una collaborazione fra soggetti differenti in ambiti diversi e con competenze differenti (Ausl/Aism/società di gestione di una piscina), che contribuiscono collettivamente alla costruzione del progetto. Si parte dall’organizzazione, per verificarne la fattibilità: l’aspetto logistico (il percorso per raggiungere la vasca, la dotazione degli spogliatoi, i tempi di preparazione delle persone…), l’aspetto burocratico (la documentazione necessaria, i prezzi dei corsi…), l’aspetto comunicativo (i volantini, i siti internet, i social network…). Si arriva alla parte tecnico-progettuale: stabilire i confini entro cui potersi muovere (incontro con l’Ausl), mettere a fuoco degli  obiettivi, definire i contenuti, definire gli orari. Si parte e si presta attenzione ai riscontri, si limano le imperfezioni e si va avanti, in modo da costruire un progetto che possa dare tanto a chi ne usufruisce.

“Siamo molto contenti di mettere il nostro impianto e la nostra professionalità a servizio di un progetto come questo, nonché orgogliosi di essere stati i primi a farlo a Imola e nel circondario. Questa nuova esperienza sarà molto utile anche per noi, perché i riscontri che riceveremo dai partecipanti ai corsi ci saranno di aiuto per rendere il nostro impianto (piscina, palestra, sala pesi) sempre più accessibile per tutti”, spiega Riccardo D’Ambrosio, direttore del complesso sportivo “Enrico Gualandi”

Per Dino Battilani, presidente del comitato territoriale di Imola e Faenza della Uisp, “nel nome stesso della Uisp è indicata la sua filosofia: ‘Sport per tutti’. Un progetto come questo ci offre la possibilità di ampliare ulteriormente le nostre proposte di corsi proprio nella direzione di accogliere tutte le persone che desiderano avvicinarsi al mondo dello sport. E lo sport significa salute e benessere a 360 gradi. Non potevamo dunque che rispondere positivamente”.