Il Commissario Izzo mentre stringe la mano alla partigiana “Gina”

Imola. Si è svolta il 27 gennaio mattina, in vicolo Giudei, la cerimonia di deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle persecuzioni razziali, organizzata dal Comune, nell’ambito delle iniziative promosse, insieme ad altri enti ed associazioni, in occasione del 27 gennaio “Giorno della Memoria”.

Nel portare il proprio saluto nel corso della cerimonia, dopo avere deposto la corona alla lapide, il Commissario straordinario al Comune Nicola Izzo ha dichiarato che “questo è un gesto molto importante, perché oggi qui ricordiamo una delle grandi tragedie del ventesimo secolo, la persecuzione del popolo ebraico da parte del nazifascismo. Un punto sul quale non ci possono essere revisionismi. Al di là di ogni relativismo della storia, questo è un fatto certo. Ed il ricordo di questa tragedia ci fa riflettere e pensare che la pace e la libertà sono due elementi essenziali a cui tendere ed a cui educare le generazioni future”.

Il Commissario Izzo ha poi stretto la mano a Virginia Manaresi, la partigiana “Gina”, ex deportata.

Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola, i vertici locali della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i  rappresentanti delle Associazioni d’Arma e Partigiane, i vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e rappresentanti delle forze politiche. Presente anche il gonfalone della Città di Imola, accompagnato dalla Polizia Municipale.

In serata, alle 19, sempre di fronte alla lapide in ricordo delle persecuzioni razziali, in Vicolo Giudei, l’Azione Cattolica della Diocesi di Imola ha organizzato un momento di preghiera.