Da sinistra Stefano Bonaccini, Beppe Sala e Francesca Marchetti

Imola. “Sono contenta di essere stata la candidata eletta più votata nel circondario, si tratta di una vittoria non mia ma da condividere con tutto il Pd del territorio imolese che mi ha sempre sostenuta con forza con tutta la segreteria e il segretario Marco Panieri. La vittoria netta di Stefano Bonaccini è una buona notizia per tutto il centrosinistra da accogliere senza trionfalismi, ma con umiltà riconoscendo il valore che ha avuto un movimento come quello delle ‘sardine’ che ci mette davanti a nuove sfide per il futuro fra pochi mesi”. Così Francesca Marchetti di Castel San Pietro, rieletta al secondo mandato per il Pd con 7759 preferenze, commenta a caldo il grande risultato dell’Emilia Romagna.

“Non va sottovalutata la Lega – sottolinea la Dem – ma penso che di fronte a Matteo Salvini che ha alzato troppo i toni dello scontro, ci sia stato uno scatto di orgoglio e di identità del nostro popolo. Una persona che è stata ministro dell’Interno non può andare a suonare un campanello in quel modo bieco a Bologna”.

Per quanto riguarda il mandato che sta per cominciare, la Marchetti assicura che “mi impegnerò sulle infrastrutture, in particolare la Bretella, da riprendere in mano con un progetto che sia il più sostenibile possibile e che non divida la Pedagna in due, quindi magari facendo passare la strada sottoterra. Sulla sanità, bisogna riaprire le relazioni con la Città metropolitana innovando e non isolando e cercare una strategia ideale per l’ospedale di Montecatone. Infine, servono investimenti sui servizi territoriali agli anziani visto che la popolazione sta invecchiando e una gestione della non autosufficienza e della disabilità cercando nuovi fondi”.

(m.m.)