Da sinistra Marco Casalini e Daniele Marchetti

Imola. C’è parecchia amarezza in casa Lega. Non lo nasconde Daniele Marchetti che pure è l’unico imolese del gruppo del Carroccio e dell’intero centrodestra a entrare nell’assemblea regionale a Bologna in via Aldo Moro: “Puntavamo alla vittoria, ma evidentemente non ci ha giovato la campagna di Bonaccini che ci indicava come incompetenti a governare questa regione quando in realtà ne governiamo già tante altre. Comunque la democrazia è questa, siamo all’opposizione con 14 consiglieri rispetto ai 9 della precedente legislatura e faremo un’opposizione dura quando serve e costruttiva quando è possibile. Sono soddisfatto della mia riconferma con oltre 700 preferenze conquistate solamente a Imola dove abbiamo perso un punto percentuale rispetto alle europee dello scorso maggio. Sicuramente l’era della ex sindaca Manuela Sangiorgi non ha lasciato un buon ricordo fra i cittadini e il fatto che lei abbia poi cercato di accreditarsi verso la Lega, seppur legittimamente, non ci ha giovato”. Il fidanzato della Sangiorgi, Simone Carapia, infatti seppur candidato nella Lega non è stato eletto.

Della stessa opinione il segretario imolese, “salviniano di ferro”, Marco Casalini: “Il nostro elettorato forse ha punito l’avvicinamento, da parte nostra non voluto, dell’ex sindaca Sangiorgi verso di noi. Per il resto, penso che l’alta affluenza al voto ci abbia un po’ penalizzato e abbia fatto bene al Pd e al centrosinistra. Comunque abbiamo fatto tutto il possibile e abbiamo portato per la seconda volta di seguito un nostro esponente imolese nell’assemblea legislativa regionale. In vista delle amministrative di Imola, ora il centrosinistra avrà il sorriso in bocca ma di sicuro noi non gli stenderemo il tappeto e gli renderemo la vita molto difficile”.

(m.m.)