Faenza. Un passo importante su un tema che ha coinvolto la città di Faenza, e cioè quella sul vincolo dei cavalieri del Niballo. Il vincolo non prevede altro che l’impedimento della partecipazione di un cavaliere che disputa la gara del Niballo ad altre gare nello stesso ambito o con i colori di un altro Rione.

Dopo mesi di dibattito e confronti si è giunti ad una soluzione, non però all’unanimità (con 6 voti su 7 favorevoli al vincolo). Il vincolo cesserà di esistere dall’1 gennaio 2023, pertanto nelle prossime tre edizioni non ci saranno novità. Dall’entrata in vigore, i cavalieri che abbiano già disputato il Niballo, la Bigorda, o qualsiasi altra giostra non potranno gareggiare per un altro rione sotto nessuna forma (nemmeno vestire il costume o fare la comparsa) per la durata di cinque anni a decorrere dall’ultima corsa disputata.

Resta fermo che i cinque anni, potrebbero già essere trascorsi nel 2023, quindi proprio fra tre anni qualcuno avrebbe già i requisiti per approdare a altri rioni. E’ il caso di Marco Diafaldi (dal Verde), Gioele Bartolucci (dal Rosso), Willer Giacomoni (dal Rosso), Daniele Beoni (dal Giallo) e altri ancora in attività provenienti da Palio o Bigorda.

“Un passaggio epocale, poiché il vincolo a vita dei cavalieri era una regola che ci contraddistingueva nel mondo del Palio, da sempre, e che ‘dava proprio il colore’ della rievocazione storica, anche se il problema era il suo anacronismo, oltre al fatto che non permetteva di fare scelte diverse al cavaliere”, commenta la dirigente del settore Cultura, Benedetta Diamanti, che aggiunge: “Questo vincolo negli anni ha fermato cavalieri validi, impedendo loro di correre a Faenza nonostante potessero dare lustro alla tradizione del Palio nella nostra città; i tempi però cambiano, e la maggioranza dei capi rione si è orientata su questa soluzione, con nostra grande soddisfazione, in quanto frutto di un lavoro grande fatto da Rioni e amministrazione in questi mesi.”

Il Comitato Palio inoltre ha deliberato un nuovo sistema per la gestione degli spareggi in gara.

(Annalaura Matatia)