Il vescovo Giovanni Mosciatti

Imola. Le parole di Papa Francesco sulla necessità di un “Villaggio dell’educazione” hanno trovato subito ascolto e terreno fertile nelle idee del vescovo Giovanni Mosciatti che si è messo al lavoro per tradurle in concreto nella diocesi di Imola e Lugo.

“Ho notato che in alcuni casi – ha spiegato monsignor Mosciatti – mancava una sintesi conoscitiva  fra coloro che lavorano a progetti simili come quellii per il Terzo Mondo. Ecco perché ho pensato a come far nascere nei prossimi mesi un Villaggio educativo che si basi sulla messa in rete delle diverse realtà che lavorano nei medesimi campi nel nostro territorio per essere più efficienti. I tre punti fondamentali sono il coraggio di mettere al centro la persona, il coraggio di investire le migliori energie e il coraggio di mettersi a servizio delle comunità che più hanno bisogno. E’ fondamentale dialogare e parlare fra noi per trovare soluzioni: domani ad esempio ci vedremo insieme a cena con nove associazioni che lavorano con i disabili”.

Il vescovo è un vulcano di idee: “Penso che nel Villaggio educativo possano stare il Csi con le sue attività sportive, l’Estate ragazzi, la festa dei popoli a Bagnara e tante altre cose nuove come, vista la forte realtà di napoletani presenti a Imola, un’iniziativa ‘San Cassiano chiama San Gennaro’  a settembre con cibi tipici e magari fare venire a Imola il musicista Tullio De Piscopo che ha un amico ricoverato a Montecatone. Interessante sarebbe anche, dopo le elezioni comunali, organizzare un incontro pubblico fra gli amministratori e i cittadini che diano loro proposte e suggerimenti”.

A Lugo stanno già partendo, a Imola il contenitore sarà la Consulta delle Aggregazioni laicali della diocesi di Imola, come spiega il segretario Denis Dalfiume: “Vogliamo farci portatori di un’alleanza fra tutte le componenti della persona: tra lo studio e la vita, fra le generazioni, fra gli studenti, le famiglie e la società civile nelle sue migliori espressioni. La nostra proposta va dalla scuola allo sport, dall’economia al Terzo settore, dall’impresa alll’opera di carità, invitiamo tutti coloro che hanno responsabilità educative a formare luoghi di dialogo e di confronto”.

Già entro il mese di febbraio dovrebbe nascere una pagina web dove inserire incontri, idee, possibili iniziative. Inoltre, si terrà un’assemblea per dividersi i compiti in ambiti di lavoro. E, come spera monsignor Mosciatti, “fra settembre e ottobre vorremmo dar vita all’Osservanza, fra stand e padiglioni, a un vero Villaggio educativo che sarà replicato a Lugo nella piazza principale”.

(m.m.)