Matteo Renzi con il simbolo di Italia Viva

Imola. Con la sfarzosa assemblea di sabato 1° febbraio a Cinecittà e l’accoglienza da rock – star attribuita al leader Matteo Renzi, Italia Viva entra nella fondamentale organizzativa fase 2 dopo la nascita. C’erano anche un gruppo di imolesi che hanno fatto presente ai vertici nazionali come entro i prossimi quattro o cinque mesi la città di Andrea Costa andrà a un voto amministrativo molto importante dopo le dimissioni dell’ex sindaca ed ex grillina, ora di osservanza leghista, Manuela Sangiorgi.

“Per quanto riguarda il territorio della provincia di Bologna – spiega l’avvocato Giovanna Cappello che finora è stata una dei due coordinatori provvisori circondariali insieme con Matteo Martignanni – sono stati nominati coordinatori Tonino Murgia e Manuela Marzano. Poi arriveranno le nomine sui territori con l’obiettivo di raggiungere l’obiettivo di almeno cento sedi e naturalmente Imola punta a essere una di queste con un nutrito numero di iscritti (ci sono già civici, ciellini dell’area Linguerri – Mirri ed ex del Pd, ndr)”.

Avvocato Cappello, Imola ha dato un buon apporto di voti alla lista Bonaccini dove erano inseriti alcuni candidati di Italia Viva.
“Senza dubbio, siamo arrivati a toccare il 7% subito dopo Bologna e San Lazzaro di Savena dove c’è la nostra sindaca Isabella Conti. Il chirurgo Romano Linguerri, nostro iscritto imolese, ha ottenuto ben 1341 preferenze”.

Poco meno di Mara Mucci, altra imolese di Azione. A proposito, come sono i rapporti con Azione?
“Sul nostro territorio sono buoni anche se sono state poche le occasioni di incontro finora. Siamo contenti che la Mucci ora abbia concrete possibilità di entrare in consiglio regionale se il capolista Mauro Felicori sarà nominato assessore (quasi sicuro alla Cultura, ndr) e deciderà di non mantenere il suo seggio. Con Azione ci sono stati alcuni incontri, speriamo in una futura collaborazione”.

E con il Pd?
“Finora non siamo stati contattati, nemmeno informalmente, del resto mi pare di aver capito che si sono sentiti al momento solamente con gli alleati alle scorse amministrative di un anno e mezzo fa, mentre noi siamo un partito nuovo. Immagino che il Pd si senta molto forte del risultato ottenuto”.

Si dice che il segretario del Pd Marco Panieri potrebbe puntare a diventare il candidato sindaco del centrosinistra?
“Sappiamo che ci sono diverse idee al vaglio, la nostra è che l’ideale per il centrosinistra sarebbe indicare una figura di carattere civico come ha indicato un recente sondaggio, non quella di nomi di persone che fanno parte dell’apparato del Pd o di altri partiti. Vedremo se troveremo una sintesi nell’area del centrosinistra nella quale ci muoviamo fin dal primo turno”.

(m.m.)