Faenza. Un percorso partecipativo promosso dall’Unione della Romagna Faentina e sostenuto dalla Legge Regionale 15/2018 , che ha come oggetto l’elaborazione di nuovi mezzi amministrativi con lo scopo di riqualificare e co-gestire i beni comuni urbani , soprattutto per quanto riguarda i contesti di Edilizia residenziale pubblicas (Erp) , Edilizia residenziale sociale (Ers) ed emergenza abitativa.

Il successo di alcune modalità innovative di rigenerazione sociale di alloggi Erp ed Ers in via Fornarina e via Corbari a Faenza ha portato l’Urf ad ideare Vicini si Diventa, con lo scopo di allargare il raggio d’azione del percorso non solo agli spazi comuni (sale condominiali, lavanderie comuni , giardini, ecc..), ma anche alla convivenza nei condomini o nelle case , oltre al vicinato di quartiere e l’isolato circostante.

Le nuove zone di interesse (all’interno dell’Unione) sono l’isolato fra via Fornarina e via Saviotti a Faenza, oltre via Lugo 91 ,vicolo Pasolini(entrambi a Faenza) e via Oriani 2/C a Riolo Terme, e un condominio Acer/Asp in via Giovanni XXIII n 351 a Castel Bolognese.

Il progetto verrà realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Villaggio Globale, ente dall’esperienza ventennale nell’organizzazione di progetti di innovazione sociale, cittadinanza attiva e processi partecipativi; il coinvolgimento di abitanti, associazioni ed esercizi commerciali all’interno delle aree individuate saranno attività fondamentali per promuovere una conoscenza reciproca e una collaborazione nel vicinato.

La fase di conoscenza e sondaggio avrà luogo tra febbraio e marzo, mentre ad aprile inizieranno i laboratori partecipativi in cui i cittadini saranno occupati in attività di ascolto reciproco e scambio informazioni, un brainstorming in cui emergeranno anche bisogni, criticità e soluzioni a questi. Successivamente, verranno raccolti dei dati e i vicini dovranno sottoscrivere tre “patti di abitazione”, e dovranno stilare proposte concrete per la revisione di alcuni protocolli amministrativi per l’uso degli alloggi , incentivando una logica partecipata, senza conflittualità all’interno della comunità locale.

Il progetto si concluderà con un evento pubblico, dove la cittadinanza conoscerà i risultati ottenuti e consegnerà all’Amministrazione comunale il “Documento di proposta partecipata”; infine, sarà presente un “Tavolo di negoziazione” che suggerirà indirizzi, osservazioni tecniche e analisi dati e idee dei partecipanti riguardo il sopracitato Documento di proposta partecipata e la sua convalidazione.

(Annalaura Matatia)