La dottoressa Zappi mostra la nuova Risonanza magnetica

Imola. Si trova nel poliambulatorio Zappi Bartalena in via Cogne vicino alla stazione ferroviaria, la seconda Risonanza magnetica maggiormente all’avanguardia in Italia, dopo la prima installata al Bambin Gesù di Roma.

E’ quindi più che giustificato un pizzico di orgoglio quello mostrato dalla dottoressa Maria Teresa Zappi che spiega come “noi avevamo già un ottimo macchinario, ma quando abbiamo scoperto questo nuovo, da radiologi appassionati abbiamo compiuto uno sforzo economico molto importante (circa un milione di euro tutto compreso) per comprarlo e metterlo a disposizione dei nostri pazienti. E’ accessoriato anche per il cuore. In sanità non tutte le macchine sono uguali, questa è la migliore al momento ed è quella che permette di ridurre al minimo il margine di errore. Di conseguenza, abbiamo voluto essere fra i primi al passo con i tempi. Ogni 10 /15 anni c’è una importante  innovazione tecnologica  nelle attrezzature mediche (vedi Mammografia con Tomosintesi rispetto alla Digitale Diretta) e quando l’innovazione  è arrivata anche in Risonanza Magnetica  l’abbiamo  subito acquisita vendendo quella che avevamo in dotazione perché solo grazie all’utilizzo di una buona macchina è possibile ottenere un buon esame diagnostico. E’ come dotarsi di una Ferrari, facendo un accostamento con l’automobilismo, nel nostro settore”.

Si tratta  del  modello Sola xq della Siemens, allo stato dell’arte il più completo ed accessoriato  possibile, ed  in grado di  effettuare  qualsiasi  tipo di esame di Risonanza Magnetica. Vediamo le caratteristiche principali: utilizzo intelligenza artificiale (sistema Biomatrix) che riconoscendo e valutando  le caratteristiche corporee del paziente automaticamente sceglie il programma di indagine per avere le immagini  migliori possibili; tunnel ultra largo ed ultra corto  adatto  anche per pazienti claustrofobici; ancora più alta definizione e dettaglio delle immagini; esami ultra veloci grazie a nuove tecniche di accelerazione; massima silenziosità per  aumentare il  comfort del paziente; bobine multicanali per  una migliore e più attendibile ricezione del segnale; gradienti  elevati utili per migliorare l’analisi tissutali di certi distretti anatomici.

“La nostra – termina la dottoressa Zappi – è una scelta controcorrente perché invece spesso viene privilegiato un esame low cost che spesso è anche un low quality perché  tariffe  basse sono possibile solo utilizzando attrezzature superate e poco  costose. Una scelta  molto impegnativa economicamente, ma da medici radiologi sappiamo che lo step necessario e imprescindibile per garantire un buon risultato diagnostico  è l’utilizzo  della  tecnologia più sofisticata  possibile. Una scelta che ci  permette di contribuire a mantenere alta la qualità della sanità di Imola e non solo”.