Imola. La scelta dell’Ausl di esternalizzare i trasporti interni, dal pronto soccorso verso le diagnostiche e i reparti, è stata fattag da tempo ma è sempre stata criticata dai sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil.

“Tempi di attesa troppo lunghi per i pazienti e un appalto che ha mostrato i suoi limiti a più riprese – scrivono Marco Blanzieri della Fp-Cgil, Stefano Franceschelli della Cisl Fp e Giuseppe Rago della Uil-Fpl. Lunedì 3 febbraio, inoltre, è stato sospeso il servizio di trasporti, dalle 20 alle 24, dal pronto soccorso verso le diagnostiche e i reparti nell’ennesimo tentativo di provare a trovare coerenza verso quella qualità che dal punto di vista della direzione doveva essere l’elemento in virtù del quale esternalizzare questo servizio. Sospensione che peraltro è stata formalizzata dopo essere stata messa in atto,  creando così una situazione di ambiguità tra le operatrici e gli operatori, che sicuramente non giova al clima interno all’azienda. In relazione a questa situazione abbiamo chiesto un incontro urgente per capire come la direzione vuole procedere sul tema trasporti. Stigmatizziamo le scelte fatte ed i comportamenti organizzativi che mal si conciliano con un confronto che dovrebbe avere altre caratteristiche, per il bene di chi lavora dentro l’azienda e di conseguenza per il bene di chi deve usufruire dei servizi”.