Bologna. Un parco in ricordo di Camelia Matatia, giovane ebrea forlivese perseguitata e strappata prematuramente alla vita dai nazifascisti, verrà inaugurato sabato 8 febbraio, ore 10 a Bologna, più precisamente nei pressi della scuola media “Farini”, tra via Allende, Neruda e Lincoln (quartiere Savena).

Nata nel 1926, Camelia è stata una delle tantissime vittime della tragedia della Shoah assieme a sua madre Matilde, suo padre Nissim e i suoi due fratelli Nino e Roberto. Dopo le leggi razziali venne insistentemente perseguitata dai nazifascisti, che costrinsero la famiglia Matatia a lasciare la Romagna per rifugiarsi a Savigno, sperduto paesino della Valsamoggia. Lì fu vittima di delazione, gesto infame che nel 1943 la condusse ad Auschwitz , da cui, come molti ebrei e perseguitati della sua generazione, purtroppo non fece mai più ritorno.

Di lei rimangono solo poche lettere che spedì al suo amato (un ragazzo di Savigno), che hanno permesso di dare vita al libro “I vicini scomodi”, il libro di Roberto Matatia che in poco tempo è diventato un vero e proprio best seller (soprattutto per quanto riguarda i “libri della memoria”), letto nelle scuole, premiato e presentato in tutta Italia e in varie occasioni, non solo per il 27 gennaio ma anche durante l’anno.

A seguito dell’inaugurazione , alle ore 10.30 la scuola media “Farini” di via Populonia 11 ospiterà la mostra, sempre dedicata a Camelia, intitolata “Con gli occhi aperti e il cuore fermo”, realizzata in collaborazione con l’Istituto comprensivo 12, il Liceo “Arcangeli”, l’Istituto storico “Parri” e il quartiere Savena.

(a.m.)