Il Commissario Izzo depone una corona alla Limonaia

Imola. Si è svolto il 10 febbraio pomeriggio, nel parco intitolato ai “Martiri delle foibe” (area ex Limonaia; incrocio vie Manzoni/Alfieri) la cerimonia organizzata dal Comune di Imola in occasione del 10 febbraio “Giorno del ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano –dalmata, delle vicende del confine orientale (Legge 92/2004). Nel corso della cerimonia, dopo “Il silenzio”, eseguito dal trombettista Celio Regoli, il Commissario straordinario Nicola Izzo ha deposto una corona alla lapide in memoria dei ‘Martiri delle foibe’.

“Oggi ci troviamo, così come qualche giorno fa (in occasione del ‘Giorno della Memoria’, ndr), a ricordare un’altra delle tragedie del ventesimo secolo. Questa è una tragedia che ci riguarda anche direttamente come popolo e ci riguarda anche dal punto di vista storico delle nostre coscienze, perché forse per troppo tempo l’abbiamo dimenticata” ha detto il Commissario Izzo nel portare il saluto del Comune di Imola. “Dimenticare le tragedie della storia non serve a nessuno: bisogna ricordarle per trarne insegnamento, per far sì che i valori di libertà in cui oggi stiamo vivendo, possano essere sempre presenti e difesi da tutti e soprattutto con le nuove generazioni bisogna fare un patto eterno di pace, di serenità e di rispetto per chi ha immolato la propria vita” ha concluso il Commissario.

Alla cerimonia erano presenti, fra gli altri, i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Daniele Marchetti, i rappresentati delle forze dell’ordine, delle associazioni d’arma e partigiane e tre studenti della classe 3A della scuola secondaria di primo grado “Sante Zennaro”, dell’Istituto comprensivo n. 5, che hanno lavorato in classe per ricordare la tragedia delle foibe. “Le nuove generazioni non vogliono dimenticare le cattiverie del passato, per migliorare il presente”, hanno commentato le loro insegnanti di lettere, Alessandra Brialdi e Anna Pagano.