Faenza. Anche quest’anno all’inizio del mese di settembre (dal 4 al 6) Faenza vestirà le vesti di centro della Ceramica artistica europea (e mondiale) con Argillà. L’evento, dalla cadenza biennale, vede il gemellaggio con la città di Aubagne (Francia) e Argentona (Spagna).

Un momento della presentazione di Argillà 2020

La presentazione nella mattinata del 12 febbraio nella cornice della sala Gialla del Comune di Faenza è stato anche il momento per fare il punto della situazione. Mai come in questa edizione sono state tanto numerose le domande di partecipazione: ben 321 di cui la metà provenienti dall’estero: i numeri rendono alla perfezione il valore e l’intrinseca qualità della manifestazione che, come sottolinea la direttrice del Mic, Claudia Casali, non si estrinseca esclusivamente nelle tre giornate che vedranno le vie di Faenza invase da una moltitudine multicolore, ma riveleranno la loro vera identità, cioè quella di momento di aggregazione di un’attività artistica ceramica che resta ben viva per tutto l’anno.

L’importanza della manifestazione viene sottolineata Dal vicesindaco di Faenza, Massimo Isola, che non nasconde l’importanza dell’ospitare tale manifestazione per la città: tutta la storia e l’economia di Faenza vedono la ceramica fulcro di interesse vitale, quindi benvenuta la continuità dell’evento, a maggior ragione se coronata da tale successo di attenzione e di adesioni. Eugenio Maria Emiliani, presidente Mic, sottolinea l’importanza dell’evento per l’indotto che porterà in città e per il successo che tale evento produce nella centralità di Faenza per quanto riguarda la ceramica artistica.

Nelle giornate del 17 e 18 febbraio una giuria internazionale dovrà affrontare il non facile compito di selezionare i 200 partecipanti ammessi: la qualità ed il valore dei partecipanti renderanno difficoltosa tale scelta.

(Mauro Magnani)