Imola. La sfilata dell’edizione di quest’anno ha visto 26 iscritti al concorso dei Fantaveicoli e dei Gruppi Mascherati. Fra questi da segnalare 14 iscritti alla categoria ‘Fantaveicoli’; 5 in quella “Maxi fantaveicoli”; 5 in quella ‘Gruppi mascherati” e 2 Fantaveicoli nella categoria “Scuole”.

Oltre a tutti i gruppi in concorso, come sempre alla grande sfilata hanno partecipato anche marching-band e gruppi di ballo in un insieme creativo e divertente che ha regalato al pubblico una festa frizzante e coinvolgente, come si addice in questa festa di tradizione. L’animazione e la presentazione della giornata è stata a cura di Radio Bruno.

In apertura della parata c’è stata come ogni anno la Banda Musicale Città di Imola, seguita dai seguenti ospiti: la BOLOGNA BRIDGE BAND (funky); la CORRETTO SAMBA (samba); la PNEUMATICA EMILIANO ROMAGNOLA SAMBA; il BLOKO INTESTINHAO. Lungo il percorso, precisamente nel piazzale Leonardo da Vinci, si è svolta l’esibizione del DAI! Gruppo di Ballo Danze Africane di Imola che con un susseguirsi di passi, salti e suoni ha animato la parata dei fantaveicoli.

 

I vincitori –Nella categoria Maxi Fantaveicoli (i mezzi di lunghezza superiore a 3.5 mt), la vittoria è andata a “Eco – Circo” del Museo “La casa del Clown” di Poviglio (Reggio Emilia).

Secondo classificato “Topo Moto e Auto Gatto 2020” di Davide e Aris Brini di Imola; terzo classificato “Gli Strad-Imolesi” di Borso del Grappa (Treviso). Al primo classificato della categoria Maxi fantaveicoli è andato un premio in buoni acquisto di mille euro; 700 al secondo e 500 al terzo classificato.

Nella categoria “Fantaveicoli” la vittoria è andata a “Il Solarello e gli Avionauti” di Andrea Benati e Marco Venturelli di Castelfranco Emilia (Mo); al secondo posto “Fiat 500 Big Foot” di Torelli Team di Roberto Torelli, di Coloreto di Parma; terzo “Auto – pallet” di Vittorio Salvatori di Imola. Al primo classificato vanno 500 euro; 300 al secondo e 200 al terzo in buoni acquisto.

Nella categoria “Gruppi mascherati” a vincere è stato “Felliniade” di “Arachidi Imolesi”, di Imola, che si è aggiudicato anche il premio di Radio Bruno come fantaveicolo più ‘musicale’; secondo posto per “Quarto Stato – 50 anni dello statuto dei lavoratori” di Estro – Lo spazio delle idee – Associazione Opera Aps di Imola; terzo posto per “Musica Maestro” di A.C.R. Santo Spirito di Imola.

Nella categoria “Scuole” la vittoria è andata alla scuola primaria “Pelloni Tabanelli” con il fantaveicolo “Plastica … ti rifiuto”, a cui è andato il Grifon d’Oro, che verrà conservato per un anno e una targa in ceramica realizzata dalla Cooperativa Ceramica d’Imola. La scuola ha vinto anche il Premio ViviVerde Coop per il Fantaveicolo più ‘riciclato ed ecologico’

Seconda nella categorie scuole è arrivata la scuola primaria di sante Zennaro con il fantaveicolo “Si può dare di più … Condividi anche tu”.

Il saluto del Commissario Izzo – Nel portare il proprio saluto, prima della premiazione, il Commissario straordinario al Comune di Imola, Nicola Izzo ha sottolineato: “È sempre entusiasmante partecipare a una festa di popolo, con tanta gente e sopratutto tanti bambini, che sono quelli verso i quali dobbiamo dare la massima attenzione. Queste manifestazioni di popolo, che tramandano tradizioni, servono anche per capire e avere un insegnamento per il futuro della tradizione, della solidarietà, dell’amicizia, della città. Faccio i complimenti a tutti quelli che hanno partecipato: pubblico e fantasisti della creazione automobilistica. La fantasia al servizio della costruzione, anche di questi Fantaveicoli, è un fatto estremamente importante e credo che sul sistema locomozione la fantasia dovrà fare premio su tante altre cose. Ci vorrà fantasia per poter coniugare la locomozione con le nuove esigenze dell’ecologia e della vita comune. Ringrazio anche la giuria, i presentatori, quanti hanno lavorato per rendere possibile questo evento e a tutti rivolgo un augurio: che questo momento di serenità collettiva continui a essere possibile nella serenità che la collettività richiede, nonostante i tempi, che forse qualche preoccupazione su questi tipi di manifestazione collettive ci danno. Ma dobbiamo affrontare tutto con serenità, ragionevolezza, razionalità: le emozioni sono utili in altri campi, non certamente nel gestire le emergenze sociali”.