Imola. Coronavirus, Fim, Fiom e Uilm invitano le aziende metalmeccaniche del territorio del circondario ad applicare, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, il principio della massima precauzione, in riferimento a tutte le attività aziendali, adottando procedure concordate con le Rru e gli Rls e dandone immediata informazione alle lavoratrici e ai lavoratori.

1 Ritengono che vada chiarita al più presto la copertura (ammortizzatore sociale / malattia) per tutti i lavoratori e le lavoratrici che, provenienti da zone soggette a contagio o per altre ragioni, sono sottoposti a sospensione dal lavoro e impossibilitati a lavorare in smart work / telelavoro. In questo senso il confronto in corso tra Cgil, Cisl e Uil e il Governo dovrebbe dare a breve delle risposte, così come sappiamo che è in corso un confronto a livello regionale sulla stessa materia.

2 Invitano le aziende a tenere conto dell’estrema complessità della situazione attuale, anche a fronte della chiusura delle scuole in tutta la Regione. A tal proposito riteniamo che i lavoratori e le lavoratrici impossibilitati a recarsi al lavoro a causa della chiusura delle scuole debbano poter restare a casa utilizzando gli strumenti (ferie/permessi) contrattualmente a disposizione (senza tener conto di percentuali massime e preavvisi).

3 Segnalano che, nella complessità e delicatezza della situazione, debba essere fornita adeguata copertura attraverso gli strumenti o gli ammortizzatori sociali a disposizione a tutti i lavoratori dipendenti di aziende in appalto impossibilitati a prestare la propria attività lavorativa a fronte delle decisioni delle imprese committenti.

4 Sono a disposizione di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici metalmeccaniche, con i propri uffici e i propri delegati, per l’assistenza sindacale necessaria, insieme a tutto il Sindacato confederale dando dimostrazione di responsabilità e spirito di servizio, contribuendo al non diffondersi di un clima di allarmismo e panico.