Imola. Coronavirus, cambiano nella Diocesi le disposizioni date dal vescovo Giovanni Mosciatti. La novità più importante è che or si potrà celebrare la Messa in presenza di fedeli (prima solo il sacerdote, ndr), ma evitando assembramenti e troppe persone. Inoltre, al momento è sospeso il precetto festivo. Ecco comunque le nuove disposizioni.

1 Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.

2 Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (l'”obbligo” per i cattolici di recarsi a Messa la domenica, ndr). Tuttavia, è consentita la celebrazione delle S. Messe festive e prefestive, evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione a condizione che venga ottemperato il n. 1. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case.

3 Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un afflusso significativo di fedeli.

4 Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la S. Comunione solo sulla mano e si sospenda il segno pace.

5 Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.

6 Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.

7 Sono consentite le consuete visite ai malati, e l’Unzione degli infermi.

8 Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.

9 Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio.

10 Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.

11 Sono sospese feste e sagre parrocchiali.

12 I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali sono aperti e svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive Diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

“La situazione è in continua evoluzione pertanto ci riserviamo la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi giorni – ricorda il vescovo Giovanni Mosciatti -. Siamo vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando. Ringraziamo e ammiriamo la disponibilità e il coraggio di medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, ministri delle comunità, istituzioni locali e statali. Confidando nella benedizione della Madonna del Molino e del Piratello e di tutti i nostri Santi Patroni”.