Bologna. Alla luce dell’evolversi della situazione creatasi con il diffondersi del “coronavirus”, dell’ordinanza del presidente Bonaccini e del ministro Speranza riguardante l’Emilia Romagna e della proroga anche per la prossima settimana (2 marzo – 8 marzo) del provvedimento di chiusura delle scuole/sospensione delle lezioni, Fim Fiom Uilm di Bologna, chiariscono che:

1) anche a seguito del recente accordo Cgil, Cisl e Uil con le associazioni artigiane, tutti i metalmeccanici sono potenzialmente coperti da ammortizzatori sociali in caso di chiusura delle attività produttive, anche su disposizione delle autorità. Le imprese industriali hanno a disposizione la Cigo, le aziende artigiane il ricorso al Fsba.

2) che tutti i lavoratori a cui viene chiesto, dalla propria azienda, di non recarsi al lavoro per motivi di salute e precauzionali devono essere coperti retributivamente e contributivamente, in assenza di novità urgenti a carattere nazionale, con ricorso alla malattia o comunque senza utilizzare ferie e permessi del lavoratore, a meno che non siano richiesti dallo stesso.

3) che una seconda settimana di sospensione delle lezioni rappresenta, in un

contesto già di grande delicatezza, una situazione di estrema difficoltà per le famiglie di lavoratori e lavoratrici. Pertanto i sindacati propongono alle aziende, ed invitano i propri funzionari sindacali e i delegati e delegate nei luoghi di lavoro ad attivarsi in tal senso,a definire accordi che, senza tener conto di percentuali massime e preavvisi, permettano ai lavoratori impossibilitati a recarsi al lavoro e che ne facciano richiesta di utilizzare:

– Ferie e permessi pregressi;

– Telelavoro e lavoro agile (smart work);

– L’accesso alla banca ore prevista dal CCNL (con utilizzo la prossima settimana di banca

ore negativa da recuperarsi nel corso dell’anno o, nel caso di impossibilità, da scontarsi daferie/par 2021);

– L’introduzione, in via del tutto eccezionale e di fronte all’emergenza di questi giorni, di “permessi speciali” (come già previsti in diversi accordi aziendali a Bologna) che permettano ai lavoratori di costruire, attraverso la contrattazione, soluzioni aggiuntive a carattere individuale. Invitiamo in questo contesto tutte le aziende ad il massimo della comprensione e della sensibilità rispetto ad una situazione inedita da tutti i punti di vista. Al tempo stesso invitiamo le aziende a definire apposite intese per sterilizzare dai conteggi del “comporto” di malattia le assenze di questi giorni.

(m.z.)