Due infermieri mentre preparano la tenda posta al di fuori del Pronto soccorso dell’ospedale Nuovo

Imola. Al momento l’Ausl locale non ha in carico pazienti affetti da Coronavirus visto che da una decina di giorni sono stati eseguiti una ventina di tamponi, in particolare su persone con polmonite, che hanno dato esito negativo. Ci sono altresì nove persone, nel circondario, non sintomatiche che hanno avuto contatti con zone a rischio e che al momento vengono tenute a casa loro precauzionalmente per due settimane seguite dall’Igiene pubblica.

La novità della giornata di lunedì 2 marzo è stata la tenda montata nel parcheggio del Pronto soccorso dell’ospedale che, come spiega il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi, “sarà la tappa anticipata al Pronto soccorso per preservare l’ospedale da possibili contagi”.

La spiegazione del funzionamento è affidata al dirigente del Pronto soccorso Rodolfo Ferrari: “Sarà un primo filtro, una misura cautelativa per abbassare la soglia di rischio per chi sta fuori e per chi sta dentro l’ospedale. Ringrazio soprattutto il personale infermieristico che si sobbarcherà questo lavoro con due persone in attività nelle otto ore di funzionamento dalle 8 alle 20. Abbiamo pianificato due percorsi protetti diversi che non si scontrano: uno per i pazienti usuali fragili che arrivano al Pronto soccorso per problemi normali e un altro per chi arriverà con la febbre  e problemi respiratori particolari che possono far pensare a un’infezione da Coronavirus. L’idea è quella di muoverci per tempo, giocare d’anticipo, anche se non cambiamo le regole del gioco del Pronto soccorso dove negli ultimi giorni abbiamo avuto anche un 30% di accessi in meno rispetto alle medie di questa stagione negli altri anni. Un segnale della responsabilità delle persone”.

“Al momento – commenta Rossi – non abbiamo problemi per la terapia intensiva ma siamo pronti ad aumentare i posti – letto nel caso ci venga richiesto da misure di carattere nazionale. Dalle 20 alle 8, quando sarà chiusa la tenda, non ci scordiamo delle precauzioni ma consideriamo, visto che si tratta di un orario con minori accessi, di separare i due percorsi all’interno del Pronto soccorso”.

Infine, la piazzola per un eventuale intervento dell’elisoccorso è stata spostata all’interno dello stadio “Bacchilega” e sono stati spostati anche i punti di parcheggio per i disabili. Saranno transennate alcune entrate, causando purtroppo qualche disagio, per cercare di impedire che qualche persona contagiata entri dentro l’ospedale senza essere prima controllata.

(m.m.)