Bruno Solaroli

Imola. Sono davvero tanti i messaggi di cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Bruno Solaroli. A cominciare dall’Anpi: “I partigiani e gli antifascisti dell’Anpi partecipano al grande dolore che ha colpito la moglie Leana, i figli Claudia e Maurizio e le nipoti, per la improvvisa e immatura scomparsa del caro Bruno Solaroli, presidente onorario dell’Anpi, dopo esserne stato presidente e guida per lunghi proficui anni. Lo scorso anno, al compimento degli 80 anni, scelse di passare la mano alla guida dell’Anpi, restando comunque nel direttivo provinciale e nella presidenza dell’Anpi bolognese, non mancando mai di apportare il proprio contributo di idee, di consigli, di elaborazione e di sollecitazione nei confronti dell’Associazione, che, nel corso degli anni, aveva portato a raggiungere importanti risultati, sia nella Sezione di Imola che in quelle del circondario. L’Anpi di Imola e le Sezioni del circondario, i loro volontari, i loro iscritti non dimenticheranno mai i suoi insegnamenti, il suo impegno, il suo entusiasmo nel perseguire gli obiettivi dell’Anpi di mantenere e rinnovare la memoria della Resistenza e dei suoi ideali, di difendere la Costituzione, di combattere il razzismo, la discriminazione nei confronti delle donne e dei diversi, l’antisemitismo e il rinascere di rigurgiti antifascisti”.

Per il segretario del Pd Marco Panieri si tratta di “una notizia molto triste per la nostra comunità, per il nostro partito, stanotte ci ha lasciati l’on Bruno Solaroli. Coraggio, passione e visione. Un vero punto di riferimento. Una sua parola ed un suo pensiero hanno sempre meritato ascolto ed attenzione, segnavano un valore, erano una radice della nostra comunità e della sinistra. Il suo impegno per l’Anpi e per l’antifascismo sono stati di grande esempio”.

Il Cidra, con Roberto Fabio Baroni e Marco Orazi, ricorda come “appena venerdì scorso eravamo assieme ad una riunione del Comitato circondariale per il 75° anniversario della Liberazione che avrà il compito di coordinare tutte le iniziative di aprile e maggio; e lui era come sempre propositivo e ancora una volta accalorato nel valorizzare quegli ideali di libertà, uguaglianza, giustizia e democrazia, nati nella Resistenza e confluiti nella nostra Carta costituzionale, che, nell’arco della sua vita, non ha mai smesso di tramandare e promuovere, specialmente tra i giovani. Il Cidra nacque sotto il suo mandanto nel 1983 e, fino ad oggi, nei diversi ruoli che nel tempo ha ricoperto, non ha mai fatto mancare attenzione ed interesse verso le attività del centro. Soprattutto come presidente dell’Anpi la collaborazione è stata proficua, culminata nel progetto ‘Quando un posto diventa un luogo’, ormai alla sua quinta edizione e nella pubblicazione del diario di Elio Gollini a cui Bruno teneva in modo particolare e che sarà presentato in aprile in
biblioteca. Ci uniamo al dolore della moglie Leana e ai figli Claudia e Maurizio”.

L’Aned (Associazione ex deportati non dimentica che “È anche grazie a Bruno Solaroli se Aned Imola ha potuto continuare a esistere e a operare sul territorio per cercare di mantenere viva la memoria delle deportazioni. Dopo la scomparsa di Vittoriano Zaccherini, Bruno
Solaroli, all’epoca presidente Anpi, assunse l’impegno di convocare in assemblea gli iscritti imolesi per ricostruire la sezione eleggendo un
nuovo presidente nella persona di Virginia Manaresi (oggi presidente onorario) che ha poi passato il testimone a Roberta Dall’Osso, attuale
presidente”.

La Cgil esprime “il proprio cordoglio per la scomparsa di Bruno Solaroli e porge alla famiglia le più sentite condoglianze. Bruno è sempre stato vicino alla Cgil e al mondo del lavoro nel suo percorso istituzione e politico. Un compagno che con la sua esperienza e lungimiranza è stato protagonista dello sviluppo del nostro territorio. Il suo impegno, i suoi valori e il suo attivismo devono continuare ad essere un esempio per tutti noi”.

“Bruno era prima di tutto un amico, la sua improvvisa scomparsa mi rattrista”, queste le parole di Amilcare Renzi segretario di Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana. appena ricevuta la notizia della morte di Bruno Solaroli. Sindaco di Imola dal 1976 al 1987, venne eletto per la prima volta in Parlamento nel 1987 con il Pci e sarà rieletto in altre tre legislature. Poi diventa dirigente alla Regione Emilia-Romagna fino al 2012. “Il mio ricordo va a tante fasi della vita politica cittadina nella quale Solaroli ha avuto un ruolo attivo. La sua cultura di uomo delle istituzioni lo portava, anche in questi ultimi anni, a mantenere frequenti rapporti per un confronto sulla situazione economica e lavorativa del territorio, grazie anche all’associazione ‘Imprese e Professioni’ che guidava”. “Ma ciò che mi preme più sottolineare è la sua autentica capacità di ascoltare e di mettersi a disposizione, specialmente a favore dei giovani, segni persistenti del suo grande valore umano e politico. È stato sempre punto di riferimento e di confronto per il bene comune. In queste ore il mio primo pensiero va alla sua famiglia, alla quale esprimo a nome mio e di tutta la Confartigianato Bologna Metropolitana le più sentite condoglianze”.

Per Futuro in Comune Imola, Giuseppina Brienza scrive “La scomparsa di Bruno Solaroli è una notizia che ci rattrista molto. Sia la politica cittadina sia quella nazionale, che lo ha visto protagonista alla Camera dei deputati per quattro legislature e in Governi nell’incarico di sottosegretario, hanno avuto modo di apprezzare le sue qualità. E Imola, città decorata con la Medaglia d’oro al Valor militare per attività partigiana, lo ha visto anche strenuo diffusore e difensore dei valori antifascisti come presidente della sezione imolese dell’Anpi, a cominciare dai progetti nelle scuole e per i ragazzi. Da ex assessore ricordo bene il dibattito e i contrasti che hanno accompagnato la modifica del Regolamento per la concessione degli spazi pubblici dentro e fuori il consiglio comunale, e Solaroli non ha mai rinunciato a schierarsi in prima linea”.

Il Movimento 5 Stelle Imola esprime le sue condoglianze per l’improvvisa dipartita di Bruno Solaroli.

Anche il direttore e fondatore dell’Accademia di Imola Franco Scala ricorda: “Bruno Solaroli era, oltre che un caro amico, uno uomo eccezionale prima che un politico, uno che aiutava tutti sostenendo le iniziative dei giovani e delle persone. Io posso testimoniare il suo operato di politico che lotta per realizzare i progetti in cui crede, anche mettendosi contro gli altri. Alla fine degli anni ’80, quando gli parlai del progetto dell’Accademia e gli chiesi di poterla insediare nella Rocca Sforzesca, lui mi diede subito fiducia, anche forse senza capire fino in fondo cosa volesse essere ‘questa Accademia’. Da quel momento Bruno si è battuto in consiglio comunale per diversi giorni per ottenere la fondazione dell’Accademia nella Rocca ed è dal suo impegno che è partito, due anni dopo, il viaggio di questa Istituzione che ha sempre continuato a crescere arrivando oggi al livello universitario. Senza di lui l’Accademia non sarebbe nata. Per questo e per l’amicizia che mi ha legato a Bruno per tutti questi anni,  l’Accademia tutta oggi è in lutto vicina alla moglie e ai figli ai quali esprime il proprio sentito cordoglio. Caro Bruno, la tua Accademia ti ricorderà per sempre”.

Pure su Facebook, tantissimi post da parte delle persone che lo hanno conosciuto nei vari incarichi che ha ricoperto e in diverse circostanze.

(m.m.)