Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’onorevole Serse Soverini alla Camera dei Deputati a ricordo del compagno di partito ed ex sindaco di Imola Bruno Solaroli.

Signor presidente, onorevoli colleghi, nella notte tra domenica e lunedì scorsi si è spento l’onorevole Bruno Solaroli, sindaco di Imola prima e poi parlamentare, in questa Camera, per quattro legislature. Lascia la moglie Leana e i suoi due figli Claudia e Maurizio, a cui va tutto l’affetto del gruppo parlamentare del Partito democratico.

Bruno Solaroli

Questa mattina, nonostante il contesto di emergenza che tutto il Paese sta vivendo, molti imolesi hanno voluto esprimere affetto ai familiari e portare l’ultimo saluto al loro sindaco. Solaroli ha avuto un percorso politico di altissimo livello, arrivando a ricoprire l’incarico di Sottosegretario al Ministero del tesoro. Ma stamattina, nella sala del Gonfalone del Palazzo comunale, gli imolesi hanno voluto soprattutto salutare per l’ultima volta il concittadino e sindaco Bruno Solaroli. Un segno di vicinanza, di riconoscimento a pieno titolo di membro e rappresentante di una comunità. Un privilegio, questo, riservato solo a pochi politici, solo a quelli di alto rango.

Solaroli era un politico di alto rango, perché aveva assunto su di sé la responsabilità di rappresentare i valori profondi di quella generazione di italiani che usciti dalla guerra hanno ricostruito il Paese ma soprattutto le sue istituzioni democratiche.

Profondamente legato al suo partito dagli anni 60 fino all’approdo nel Partito democratico e profondamente legato ai valori dell’antifascismo che hanno reso Imola Città Medaglia d’oro per la Resistenza, (ricordo in modo particolare il grande lavoro condotto come presidente Anpi del territorio imolese), tuttavia Solaroli è stato soprattutto un uomo delle istituzioni, del rispetto profondo per la loro terzietà dalla politica, del loro significato di garanzia della democrazia, dello spirito di sacrificio con il quale ci si mette a loro servizio.

I suoi dieci anni da sindaco rimangono un esempio indelebile di buon governo e di riformismo, riconosciuto tale da tutta la città, che lo colloca al fianco dei grandi della tradizione politica imolese, a cominciare da Andrea Costa.

Signor Presidente, onorevoli colleghi, permettetemi di dire che sono profondamente onorato di esprimere, in quest’aula, a nome di tutta la comunità imolese e dell’intero Partito democratico il nostro ultimo ringraziamento e saluto all’onorevole Bruno Solaroli.