Imola. Una nuova convenzione, firmata il 5 marzo, che affida all’Acer di Bologna la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di Imola fino al 2025. L’accordo, frutto di una sinergia fra Comune ed Acer, contiene due elementi di novità che hanno il fine di migliorare il sistema di gestione degli alloggi pubblici.

Dopo un 2019 quando ci sono state le vendite e le assegnazioni degli alloggi del comparto di via Giovanni X a lungo considerato un “condominio fantasma”, oggi si procede con ulteriori azioni per affiancare ai servizi forniti da Acer agli utenti maggiore sicurezza nell’abitare in un alloggio pubblico e la possibilità di godere pienamente degli spazi comuni. Tutto ciò passa attraverso il rispetto di tre regole essenziali: pagamento del canone, obbligo di prendersi cura in modo diligente dell’alloggio assegnato e rispetto delle regole di buona convivenza civile. Come previsto dalla legge regionale, il mancato rispetto di queste regole essenziali può comportare la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio pubblico.

“L’obiettivo del nuovo accordo – dichiara la consigliera delegata di Acer per Imola Fabiola Salucci – è un cambio culturale rispetto al passato per tentare di risolvere un problema di giustizia sociale. Gli assegnatari che sono in condizione di pagare il canone devono farlo proprio nel rispetto di chi ha veramente bisogno di questo servizio, di chi vive in condizione di povertà”.

In tale direzione va la prima novità, ovvero la procedura di decadenza per morosità prevista dalla legge regionale n. 24/2001 che prevede la decadenza dall’alloggio per chi si sia reso moroso (morosità colpevole) per un periodo superiore a tre mesi. La nuova procedura di decadenza per morosità prevede comunque l’invio di un preavviso di decadenza con l’indicazione di un congruo termine entro il quale è possibile saldare il debito e non incorrere nel provvedimento. E’ previsto inoltre un tavolo di concertazione con l’Asp che ha lo scopo di verificare che l’assegnatario sia effettivamente moroso per una situazione di oggettiva difficoltà (cosiddetta morosità incolpevole) e non per questioni riconducibili alla sua volontà o inerzia.

Altro elemento di novità volto alla tutela della legalità e al rispetto delle regole per consentire a tutti di vivere e godere appieno del diritto alla casa è la figura dell’agente accertatore. La scelta di affidare ad Acer alcuni accertamenti tramite la figura dell’agente accertatore è funzionale all’efficienza del sistema di gestione dell’Edilizia Residenziale pubblica sul territorio. Il personale Acer, formato al corso regionale istituito dall’Anci, avrà il compito di accertare le violazioni al regolamento d’uso degli alloggi pubblici, inerenti in particolare al divieto di gettare o abbandonare rifiuti nel cortile e nelle adiacenze del condominio, e in generale il rispetto di tutti quegli obblighi di corretto godimento dell’immobile in uso e degli spazi comuni previsti dal regolamento comunale per consentire agli inquilini degli alloggi pubblici pari opportunità di utilizzo.

“Si tratta di violazioni di entità lievi o mediamente gravi, verificabili dagli agenti accertatori Acer con immediatezza – spiega Salucci – Anche in questo caso la reiterazione di condotte contrarie alle norme del Regolamento d’uso degli alloggi pubblici può comportare, sempre ai sensi della legge regionale, la decadenza dall’assegnazione. Compito degli agenti accertatori non è quello di sostituire le forze dell’ordine, con le quali Acer collabora proficuamente, quando si tratta di fatti più gravi riguardanti conflitti fra condomini e che abbiano una rilevanza penale. Nostro compito è invece svolgere un servizio di mediazione incontrando gli assegnatari e ricomponendo i conflitti”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Acer Bologna, Alessandro Alberani: “Il lavoro svolto nell’ultimo anno con il Comune di Imola ha prodotto un’inversione di tendenza molto positiva. Abbiamo attivato un volano che potrà avere ulteriori riscontri nel prossimo quinquennio. Siamo una delle poche Acer che copre un territorio tanto vasto. Per questo guardiamo a Imola con grande attenzione perché, attraverso quanto riusciremo a fare per essa nel campo delle politiche abitative, potremo realizzare pienamente la nostra mission in chiave di Città metropolitana”.