Imola (6 marzo, ore 17). I casi positivi nel circondario imolese sono 17 (15 uomini e 2 donne). 16 residenti a Medicina (di cui 15 frequentatori del centro sociale ed un contatto stretto di un soggetto positivo) ed uno residente ad Imola.

Tra i positivi, sono 10 gli ultrasettancinquenni, 4 persone hanno tra i 66 ed i 75 anni e 3 tra i 54 e i 65 anni. Le persone ricoverate a Bologna sono 6, di cui una in Terapia Intensiva, ma in condizioni stabili. Le persone asintomatiche, in isolamento domiciliare fiduciario e precauzionale, per aver avuto contatti con soggetti risultati positivi, sono 70 (alle 17 di oggi).

Un numero che è chiaramente destinato a crescere con l’avanzare delle indagini epidemiologiche che la unità operativa si Igiene e Sanità pubblica svolge su ciascun caso positivo. Dalle 17 di ieri, 5 marzo, alle 17 di oggi sono stati in totale 79 gli accessi in Pronto Soccorso.

Sono in crescita le persone che si recano in Ps con sintomi respiratori e similinfluenzali. Si invitano ancora una volta i cittadini a non recarsi personalmente in Pronto soccorso in caso di sintomi simil-influenzali e respiratori, ma a chiamare telefonicamente il proprio medico di famiglia o l’Igiene e Sanità Pubblica 0542604959 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) e, solo in caso di emergenza sanitaria, il 118.

Restano inoltre attivi i numeri telefonici: Igiene e Sanità Pubblica 0542604959 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13; Numero Verde Regionale 800 033 033,
7 giorni su 7 dalle 8.30 alle 18 e, solo in caso di emergenza sanitaria, 118.

La situazione in regione (aggiornamento del 6 marzo, ore 17)
In Emilia-Romagna sono complessivamente 870 i casi di positività al Coronavirus, 172 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali.

Si conferma anche oggi che si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. 366 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 52 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (20 in più rispetto a ieri).

Tra ieri e oggi, è aumentato, passando da 10 a 17 il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perchè risultata negativa in due test consecutivi; ma purtroppo sale anche il numero dei decessi, passati da 30 a 37.

I 7 nuovi decessi riguardano 5 piacentini: 4 uomini, rispettivamente di 77, 82, 83, 85 anni e una signora di 94, tutti deceduti al nosocomio di Piacenza; e due donne della provincia di Parma, di 84 e 68 anni, decedute all’ospedale di Parma. La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per un decesso sono invece ancora in corso gli approfondimenti.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 426 Piacenza (48 in più rispetto a ieri), 180 Parma (31 in più), 93 Rimini (25 in più), 73 Modena (28 in più), 44 Reggio Emilia (13 in più), 41 Bologna (22 in più rispetto a ieri), 4 Forlì-Cesena,(in numero stabile rispetto a ieri), 8 Ravenna (5 in più rispetto a ieri). Per la prima volta si riscontra 1 caso positivo nella provincia di Ferrara.

Più posti letto in terapia intensiva
Prosegue intanto da parte della Regione il massimo impegno per potenziare la rete ospedaliera, incrementando il numero dei posti letto in terapia intensiva. Questo avverrà, in particolare, per le strutture ospedaliere del piacentino dove è previsto – già a partire da domani con l’ospedale di Castel San Giovanni- il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva, che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus).