Deposizione dello striscione “Lotto marzo tutti i giorni”

Questa mattina una trentina di donne si sono date appuntamento in Piazza Matteotti per dare voce a una giornata condizionata dalle restrizioni normative a causa del Corona virus. In rappresentanza di alcune Associazioni della città hanno depositato a terra uno striscione recante la scritta “Lotto marzo tutti i giorni”. A turno dai quattro angoli della piazza piccoli gruppi si sono portati al centro per depositare ciascuno un pezzo dello striscione. Se ne sono poi andate lasciando, come traccia, impronte di scarpe simbolicamente macchiate di rosso. E’ stato poi emesso un comunicato sul femminicidio avvenuto ieri in città.

“…abbiamo fatto bene, perchè questo 8 marzo è segnato dall’ennesima morte di una donna tra le mura domestiche per mano di un uomo” dice il testo del comunicato. Con angoscia e rabbia abbiamo reagito al ventiduesimo femminicidio dall’inizio dell’anno.  Unico indiziato per omicidio volontario è il marito che è stato arrestato”.

“Inaccettabile” prosegue il comunicato “che anche questo femminicidio sia stato descritto da alcuni media come “un raptus di rabbia” da parte di un marito che era “una bravissima persona”, “ha perso la testa”, “magari la situazione economica non era florida, si può solo ipotizzare che lui le abbia rinfacciato di non impegnarsi abbastanza per trovare un lavoro stabile”. Un linguaggio sessista che ancora una volta giustifica il carnefice e colpevolizza anche questa ultima vittima di una strage senza fine. Solo nel 2019 sono state 103 le donne uccise da uomini violenti, 369 negli ultimi tre anni”.

Contro la violenza. 8 marzo 2020

“I dati dei centri antiviolenza che operano nel circondario imolese confermano la situazione allarmante: nel 2019 vi si sono rivolte 203 le donne per chiedere aiuto. Un numero in netta crescita rispetto all’anno precedente, ma che resta purtroppo un dato solo parziale dietro al quale si celano tutti i casi latenti. Risale ad ottobre il tentato omicidio avvenuto a Imola da parte di un uomo arrestato per aver cercato di accoltellare la compagna. Riteniamo che il contrasto alla violenza sulle donne debba essere per tutte e tutti una priorità”.

Le Associazioni con altre donne partecipanti a titolo personale avrebbero dovuto presentare una piattaforma domani sera, 9 marzo, in Piazza Matteotti in occasione dello sciopero Lotto marzo. L’evento è stato annullato in ottemperanza ai decreti emessi per la prevenzione del rapido contagio del Covid-19. Ma il percorso fatto, come sottolineano le stesse donne, sarà ripreso sulla base dei temi condivisi nel documento per interrogare la politica in vista delle prossime elezioni amministrative. Nel sottolineare che la violenza contro le donne merita un’attenzione prioritaria, il comunicato sottolinea la volontà di sottoporne i punti alle Istituzioni locali.

“Dopo il femminicidio nella nostra città avremmo voluto gridare ancora più forte “Basta donne uccise, basta violenza sulle donne” continua il comunicato, “reagiamo con richieste precise: un’emergenza va affrontata con risorse adeguate che non possono certo essere i settantasei centesimi che il Governo destina ai centri antiviolenza per ogni donna accolta. A Imola le risorse sono 0,17€ pro-capite. Nulla, insomma, per fornire strumenti efficaci alle vittime di violenza. Le azioni devono essere continuative, non si può procedere con bandi annuali. Occorre agire strutturalmente con interventi sinergici che tengano conto di tutti gli aspetti: alloggio, lavoro, servizi, sostegno economico in modo da permettere alle donne di uscire dalla spirale dei ricatti a cui sono sottoposte da parte degli uomini che esercitano violenza. Non ultimo, dobbiamo minare quella sottocultura che alimenta la violenza maschile, perché i comportamenti violenti, i maltrattamenti devono essere riconosciuti e non accettati, così come le molestie, le discriminazioni e gli atteggiamenti sessisti. La violenza è uno dei punti chiave della piattaforma che avremmo dovuto presentare domani e su cui interrogheremo la politica nei prossimi mesi. Siamo determinate a non fermarci e a ottenere risposte reali”.

(v.g.)