Imola. L’Ausl in un comunicato precisa le norme a cui attenersi per eventuali accessi alle strutture sanitarie.

Rinvio interventi
Da lunedì 9 marzo, l’Azienda sanitaria di Imola ha rinviato gli interventi non urgenti e l’attività di specialistica per esterni programmata. I cittadini che hanno una prenotazione non urgente o urgente differibile saranno richiamati dall’Azienda Usl di Imola per la disdetta del loro appuntamento.

Sono garantite le prestazioni (visite ed esami) urgenti 72 ore (U) ed urgenti differibili (B). Le prestazioni di controllo saranno effettuate solo qualora i professionisti di riferimento le ritengano non rinviabili. In questo caso, il cittadino sarà comunque chiamato dalla struttura ed invitato a presentarsi all’appuntamento previa verifica telefonica del suo stato di salute generale.

Il blocco delle attività ambulatoriali programmate è attivo anche per le prestazioni in libera professione e per le prestazioni aziendali erogate dai centri accreditati convenzionati con l’Azienda Usl di Imola.

Sono sospese fino a data da destinarsi le attività di screening oncologico: mammografie di screening e HPV test e raccolte di campioni biologici per ricerca sangue occulto fecale. Anche gli ambulatori di Igiene Pubblica a libero accesso resteranno chiusi, mentre funzioneranno normalmente: l’ambulatorio Vaccinazioni pediatriche, le attività di donazione di sangue e le trasfusioni programmate.

Posticipati i salassi non urgenti e le somministrazioni di ferro per via endovenosa.

Nuove misure organizzative per fronteggiare l’emergenza
A seguito della sospensione dell’attività chirurgica urgente e della riduzione di quella ambulatoriale, l’Azienda Usl ha attivato una serie di modifiche organizzative sia in ambito ospedaliero che territoriale, per fronteggiare l’emergenza.

Da ieri (lunedì 9 marzo) un reparto dell’ospedale S. Maria della Scaletta (ex Otorinolaringoiatria, 4° piano, 12 posti letto totali) è pronto per accogliere pazienti Covid positivi che non necessitano di essere ricoverati in Terapia intensiva. In questa fase, i pazienti positivi del territorio vengono ancora centralizzati al reparto di Malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola, ma nei prossimi giorni potrebbe essere necessario il ricovero ad Imola. Al momento le stanze (singole) vengono utilizzate per le persone sintomatiche in attesa di esito del tampone.

Anche i posti letto di Terapia intensiva dedicati salgono da 2 a 6, con possibilità di un ulteriore raddoppio e salvaguardando 8 posti letto per persone con altre patologie che necessitano di ricovero in Area critica.

Le visite ai pazienti ricoverati, già limitate ad un visitatore per paziente al giorno, potrebbero subire ulteriori restrizioni orarie a seconda delle necessità di ciascun reparto.

Riorganizzazione anche a livello territoriale, a partire dal territorio di Medicina, ad oggi il più colpito dal contagio: l’unità di crisi aziendale ha deciso di definire delle équipe territoriali medico-infermieristiche per la sorveglianza e la cura dei malati in isolamento domiciliare ed ambulatori dedicati all’accesso di persone con sintomi febbrili e respiratori. Le modalità di accesso sono in fase di definizione.

Nel frattempo i servizi aziendali stanno richiamando le persone con prenotazioni di visite ed esami non urgenti o differibili per sospendere gli appuntamenti.

Le sale prelievi restano attive, ma si raccomanda ai cittadini di essere puntuali (non anticipare l’arrivo in sala di attesa che aumenta il numero di persone presenti contemporaneamente) e di attenersi alle indicazioni degli operatori per il rispetto delle misure di protezione (che in alcuni casi può significare il dover attendere fuori dalla struttura la chiamata del proprio numero).

Regolamento per gli accessi alle strutture sanitarie
i cittadini che si recano in ospedale per visite ai degenti ad attenersi strettamente alle indicazioni ed entrare ed uscire all’ospedale Santa Maria della Scaletta esclusivamente dalla portineria centrale di Via Montericco 4.

L’accesso di Via Belpoggio è dedicato esclusivamente ai cittadini che devono accedere al Pronto soccorso e che saranno invitati ad effettuare il triage esterno nella tensostruttura dedicata. Allo stesso modo, chi deve accedere al Ps non deve entrare dalla portineria centrale, ma sottoporsi al pre-triage esterno all’accesso di Via Belpoggio.

L’accesso dei visitatori alle aree di degenza deve avvenire esclusivamente dalla portineria centrale ed è limitata ad una persona per paziente al giorno. L’accesso agli ambulatori deve essere limitato ad un solo accompagnatore per paziente e solo nel caso sia strettamente necessario. Si chiede inoltre di non sostare nelle sale di attesa nel caso non si riesca a mantenere la distanza di 1 metro dalle altre persone. Sarà cura degli operatori sanitari chiamare le persone in base al turno di prenotazione.

Regolamentazione accesso Pronto soccorso
Si invitano i cittadini a non recarsi personalmente in Pronto soccorso in caso di sintomi simil-influenzali e respiratori, ma a chiamare telefonicamente il proprio medico di famiglia o l’Igiene e Sanità Pubblica 0542.604959 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) e, solo in caso di emergenza sanitaria, il 118.

Nel caso di accesso: chi deve accedere al Ps non deve entrare dalla portineria centrale, ma sottoporsi al pre-triage esterno all’accesso di Via Belpoggio. Come previsto dal Dpcm in vigore si avvisa che è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa del Pronto soccorso e di tutto il dipartimento di Emergenza Accettazione

Fotografie sui social media
Viene segnalato che alcune persone pubblicano sui social fotografie di personale sanitario che si reca presso il domicilio di cittadini per situazioni sanitarie di emergenza. Si ricorda a tutti che si tratta di una grave violazione della privacy dei cittadini, oltre che degli operatori, e un comportamento che in questo delicato momento provoca anche un ingiustificato allarme sociale. Si ricorda che questi comportamenti sono perseguibili per legge.