Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”. Si riassume in queste lapidarie parole la definizione di pandemia, spiegata mercoledì 11 marzo dai vertici dell’Oms, in una conferenza stampa indetta alle ore 17.30.

Il direttore dell’organizzazione di Ginevra, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha atteso fino all’ultimo momento prima di pronunciare quelle temute parole. Infatti, nonostante in Cina la situazione sembra migliorare, la degenerazione del contagio in Europa e la gravissima situazione organizzativa che coinvolge la sanità statunitense, ha fatto sì che il Presidente dell’Oms lanciasse questa drastica misura d’emergenza.
Lo stato di pandemia, prevede che l’Oms abbia la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran.
L’infezione è ormai estesa in tutti i continenti ad eccezione soltanto dell’Antartide.
Sono 105 i paesi colpiti su di un totale di 180.

(Aris Alpi)