Riceviamo e pubblichiamo questo scritto che ci è giunto da un operatore sanitario di un ospedale della Romagna.

Uno sconosciuto con uno scafandro, dopo che mi ha studiato, mi dice quello che non volevo sentire: parole che non comprendo, ma so che è per il mio bene…
Il virus si diffonde velocemente…
Sono solo, in un letto di ospedale, quindi nemmeno a casa mia ma accanto a degli sconosciuti…
Il virus si diffonde velocemente…
Mio figlio è fuori, non lo fanno entrare, sta male per me, vorrei salutarlo… gli altri a casa come staranno?…
Il virus si diffonde velocemente…
Sono tornati gli operatori con lo scafandro… Dicono che hanno dovuto lasciare i loro figli, untori, ai nonni per essere qui…
Il virus si diffonde velocemente…
È il loro lavoro, è ovvio che devono esserci, ma sono tristi…
Il virus si diffonde velocemente…
Non manifestano la loro tristezza né la paura di quello che sta succedendo… Non possono farlo qui, ma nemmeno a casa loro…
Il virus si diffonde velocemente…
Io sono qui, sto morendo, piano piano; loro mi stanno accompagnando… Li avrò contagiati? Non ce l’avranno con me per questo? Ma ai loro figli che raccontano stasera…?
Il virus si diffonde velocemente…
Ho sentito che ho contagiato quello che c’era due giorni fa… Ma è andato a casa a fine turno, ma era protetto… Ma a casa è stato a contatto con i figli… Che saranno stati a contatto con la madre o con i nonni, che a loro volta sono stati a contatto con altre persone…
Il virus si diffonde velocemente…
Cavolo, ma la gente fuori c’è… Non mi importa di quello che stanno facendo, ma fuori la gente c’è… E se non fossi stato io a contagiare l’operatore dell’altro giorno, ma qualcuno fuori?
Il virus si diffonde velocemente…
C’è stato un nuovo ricovero, nel letto accanto al mio… Ma c’è lo stesso infermiere di stamattina, oggi pomeriggio? Perché non è andato a casa?… Cavolo è il suo collega…
Il virus si diffonde velocemente…
Ma adesso rischia di contagiarsi anche lui: con il doppio turno la probabilità del contagio raddoppia… come fa a casa, con gli untori dai nonni?
Il virus si diffonde velocemente…
La sua famiglia riesce a proteggerla come si deve? Ci starà pensando? E stasera che farà?
Il virus si diffonde velocemente…
Ma se non fossi stato io a contagiarlo? Ma quelli che stanno fuori? E se ne contagiano altri di operatori? Finiranno pure… E gli altri malati?
… Non penso riusciate a capire, che il virus si diffonde velocemente… e facilmente…
Quando sei di smonto notte, non hai modo di dormire perché i pensieri affollano la mente, ora ancora di più…

(Uno di quelli che voi chiamate eroi, quando invece fa solo il suo lavoro)