Bologna. Ecco il consueto aggiornamento alle ore 17 di venerdì 13 marzo.

La situazione nel circondario imolese
Sono cinque più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 3 residenti a Medicina, 1 a Castel San Pietro Terme ed 1 a Imola. Un paziente è stato ricoverato in Terapia intensiva a Bologna, due al reparto Malattie infettive di Bologna e Imola, e due sono in isolamento domiciliare.

Purtroppo nell’aggiornamento odierno si registrano anche tre decessi tra i ricoverati per Coronavirus, tre persone di 79, 81 e 82 anni, residenti due a Medicina e una a Castel San Pietro.

Ad oggi sono quindi salgono a 47 i casi positivi confermati nel Circondario Imolese (compresi i 6 deceduti): 39 uomini e 8 donne; 39 residenti a Medicina, 3 a Castel San Pietro Terme e 5 ad Imola. Tra i positivi, sono 24 gli ultrasettantacinquenni, 13 persone hanno tra i 66 ed i 75 anni, 2 tra i 56 e i 65 anni e 7 tra i 36 e 55 anni e 1 tra i 26 e i 35. Una nota positiva: su 17 persone di Medicina che, dall’inizio dell’emergenza ad oggi, hanno terminato il periodo di quarantena, solo 3 hanno manifestato sintomi e sono poi risultati positivi. Dalle 12 di ieri, 12 marzo, alle 12 di oggi sono stati in totale 43 gli accessi in Pronto Soccorso.

Misure organizzative
Da lunedì 16 marzo viene sospeso l’accesso diretto a tutti gli ambulatori oculistici (Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina) per visite urgenti e urgenti differibili. Sarà possibile eseguire queste visite previa prenotazione da Cup telefonico al Numero Verde gratuito 800 040606, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.

Sempre da lunedì, l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Azienda Usl di Imola (Viale Amendola 2, ospedale Vecchio di Imola) sospende l’accesso diretto al pubblico, ma continua a rispondere telefonicamente al n. 0542.604121 e alle richieste via mail urp@ausl.imola.bo.it. dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13.

Alla Casa della Salute di Medicina lo sportello per l’attivazione di ausili per incontinenza (pannoloni) viene temporaneamente sospeso. Per le urgenze è possibile telefonare ogni lunedì e mercoledì dalle 8 alle 12 al n. 0542 604339 e ogni giovedì dalle 15 alle 17, al n. 051.695526.

Alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme, lo sportello attivazione ausili per incontinenza viene temporaneamente trasferito presso i poliambulatori di Analgesia, piano terra, Palazzina ambulatori.

Infine si ricorda ai cittadini che prima di accedere al Pronto soccorso dell’Ausl di Imola è sempre necessario eseguire il pre-triage presso la tensostruttura esterna. Pertanto, è fatto divieto di accesso diretto alla camera calda dalla rampa ambulanze.

Si invita tutta la popolazione alla massima collaborazione nel rispetto dei percorsi e delle regole di accesso al fine di ridurre al minimo i rischi correlati all’emergenza in corso. Si invitano i cittadini a NON recarsi personalmente in Pronto Soccorso in caso di sintomi simil-influenzali e respiratori, ma a chiamare telefonicamente il proprio medico di famiglia o l’Igiene e Sanità Pubblica 0542604959 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) e, solo in caso di emergenza sanitaria, il 118.

La situazione in Emilia Romagna
In Emilia-Romagna sono complessivamente 2.263 i casi di positività al Coronavirus, 316 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 7.600 a 8.787 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.00, sulla base delle richieste istituzionali.

Complessivamente, sono 903 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 128 (16 in più rispetto a ieri). E salgono a 51 (ieri erano 43) le guarigioni, 49 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 146 a 201: 55, quindi, quelli nuovi, che riguardano 39 uomini e 16 donne. Per 24 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 21 residenti nella provincia di Parma, 14 residenti in quella di Piacenza, 7 in quella di Modena, 5 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Bologna, 2 in quella di Ravenna, uno in quella di Ferrara.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 710 (31 in più rispetto a ieri), Parma 518 (88 in più), Rimini 363 (51 in più), Modena 251 (61 in più), Reggio Emilia 138 (15 in più), Bologna 155, di cui 47 del circondario imolese (complessivamente 33 in più, di cui 5 a Imola e 28 a Bologna), Ravenna 55 (14 in più), Forlì-Cesena 49 (di cui 30 a Forlì, 8 in più rispetto a ieri, e 19 a Cesena, 8 in più rispetto a ieri), Ferrara 24 (7 in più rispetto a ieri).

Situazione ospedali
In Emilia-Romagna sono quasi 1400 (1397) i posti letto già allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus: 100 posti in più rispetto a ieri a dimostrazione del grande lavoro messo in campo dalla rete ospedaliera regionale per rispondere pienamente al Piano illustrato sempre ieri dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19.

In particolare, nascono oggi a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo che sono pienamente integrate e supportano la rete ospedaliera strutturata per affrontare l’emergenza Coronavirus. La casa di Cura Piacenza accoglierà invece l’attività chirurgica (senologia oncologica e traumatologia) e aprirà il pronto soccorso ortopedico. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è diventato da oggi Covid così come previsto nel Piano regionale illustrato ieri (Fase 5). Infine, si potenzia ulteriormente sempre a Piacenza l’assistenza a pazienti critici con l’attivazione di nuovi posti di terapia intensiva. A queste strutture si affiancano come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino.

A Parma,il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense. Nel reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid). A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo. A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese. Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta. Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.

Punti triage per le strutture sanitarie
Passano da 17 a 19 i punti triage davanti agli ospedali con l’allestimento oggi di una tenda presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e una al Sant’Orsola di Bologna, struttura che diventerà operativa da domani.

Mentre sono in corso sopralluoghi per valutare ulteriori esigenze, nei giorni scorsi sono stati potenziati i triage di Mirandola e Vignola, nel modenese, con l’installazione di due ulteriori tende, in aggiunta alle roulotte già utilizzate.

Questi i punti triage attivi in Emilia-Romagna: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 2 a Bologna città, all’Ospedale Maggiore (già completato) e all’Ospedale Sant’Orsola (in via di completamento); 1 in provincia di Ferrara (Cento); 1 nella Repubblica di San Marino.

Dispositivi di protezione
Sono stati consegnati oggi,dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, 281.500 mascherine chirurgiche e 40mila guanti in vinile a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario che saranno distribuiti secondo i criteri prefissati.

Volontariato
Sono 115 i volontari dell’Emilia-Romagna attivi oggi sul territorio regionale. I nuclei più numerosi sono quelli del coordinamento provinciale di Parma (35), impegnati a Faenza in un’attività di formazione sull’uso dei sanificatori e a Bologna e (35) nel montaggio e allestimento dei punti triage agli ospedali Maggiore e Sant’Orsola. L’Anpa, Associazione nazionale pubbliche assistenze, continua a garantire il suo impegno al trasporto con autoambulanza (29), mentre un presidio logistico di poche unità di volontari prosegue presso la struttura montata a San Polo di Podenzano (PC).