A Napoli tre pazienti sono migliorati grazie alla sperimentazione di un farmaco nato per tutt’altra malattia, il Tocilizumab, l’anticorpo monoclonale usato per l’artrite reumatoide.
Il farmaco è di proprietà della multinazionale farmaceutica Roche, la quale ha già annunciato la cessione gratuita. I test con il farmaco della multinazionale elvetica erano cominciati in Cina: l’Italia ha aderito alla sperimentazione tramite l’ospedale Cotugno di Napoli.

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Contemporaneamente a questo, nel mondo si sprecano le ricerche per un vaccino al Covid-19.
Ben 35 i progetti avviati, sebbene tutti allo stadio iniziale. Tuttavia, spicca il test di un’azienda canadese, che sostiene di aver già sperimentato il vaccino sugli animali, ed esser pronta ad una sperimentazione sull’uomo in poche settimane. Medicago il nome della realtà di ricerca con sede a Quebec City, che afferma di aver saputo produrre un vaccino solo 20 giorni dopo aver ricevuto la sequenza genetica del coronavirus.
Però, nonostante l’incredibile velocità dello sviluppo del vaccino da parte della Medicago, tra conclusione del progetto, produzione ed una burocrazia agevolata, il farmaco potrebbe essere disponibile “soltanto” a novembre, nel migliore dei casi. Resta dunque in pole-position la soluzione di farmaci già esistenti in grado di accelerare la guarigione, diminuendo i sintomi. Tocilizumab su tutti.

La virtuosa corsa al vaccino  coinvolge in prima linea anche Israele, che a giorni dovrebbe annunciare la conclusione dello sviluppo di un vaccino. Ovviamente, anche in questo caso, se tutto andasse bene, all’israeliana Nes Tziona occorrerebbero diversi mesi per una sperimentazione sicura e completa.