I due romanzi brevi raccolti in questo libro sono vividi e affascinanti quadri di vita contadina ambientati sui Monti Balou kn Cina, catena immaginaria della provincia cinese del Henan. Con intensità, Yan Lianke esplora la durezza delle esistenze dei suoi protagonisti, alla mercé di destini avversi e di una natura potente, inesorabile, a tratti feroce. Ne emergono racconti intrisi di empatia e di un senso delle cose lirico e al contempo epico: nel primo caso, un vecchio e il suo cane accecato dal sole combattono strenuamente e in totale solitudine per tenere in vita una piantina di granturco, mentre intorno a quel miracoloso stelo verde la siccità e la carestia accendono il paesaggio di ocra e di un crudele rosso fuoco. Nel secondo, una madre vedova di quattro figli disabili si incaponisce a mutare il destino delle sue creature, fino alle conseguenze estreme. Queste figure sparute e tuttavia potentissime nelle loro lotte indomabili si incidono profondamente nella mente del lettore, mentre lo sfondo della natura campeggia sul racconto – e “sopra le teste degli uomini” – imperioso, enigmatico e implacabile.

Yan Lianke, Gli anni, i mesi, i giorni, Nottetempo (tradotto da Regola L.)