Roma. La decisione più difficile e sofferta. L’Italia chiude anche le attività produttive. Arriva poco dopo le 23.30 l’annuncio del Presidente del Consiglio con una diretta Facebook, a conclusione di una giornata contrassegnata da dati molto negativi su nuovi contagi e decessi. In stretto contatto con le Regioni, il Premier ha incontrato le parti sociali e poi ha rimandato ad una diretta Facebook l’annuncio delle nuove misure. Regioni, Comuni e sindacati chiedono uno stop totale dell’Italia. Richiesta accolta dal Governo. Dal 22 marzo saranno chiuse in tutta Italia ogni attività non essenziale. Sarà permesso unicamente il lavoro in modalità smart working.

Le attività che restano aperte

“Invito tutti a mantenere la massima calma. Non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti, continueranno a rimanere aperti i negozi e supermercati così come le farmacie e le parafarmacie, assicureremo tutti i servizi essenziali. Chiuderemo ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantirci beni e servizi essenziali”.

Nella riunione con le parti sociali sono state definite le attività che resteranno aperte. Le nuove misure saranno contenute in un un decreto che domenica 22 marzo dovrebbe già essere pubblicato in Gazzetta ufficiale.