L’ultimo grido d’aiuto della sanità italiana in tempi di Coronavirus. Quello che non vorremmo mai sentirci dire ma che era prevedibile. Cercasi medici. L’annuncio ha velocemente iniziato a circolare a tappeto su tutti i mezzi d’informazione, dal 21 marzo. Nelle pubblicità televisive e su tutti i social.
In concomitanza con il picco che sta raggiungendo il contagio del virus invisibile in Italia. Le province maggiormente proiettate nella ricerca sono Milano e Bergamo, quest’ultima senza medici ed infermieri.

 

La città dei Mille, nello specifico, fa chiaro riferimento alla ricerca di personale medico in pensione. Per la task force lombarda, il 21 marzo, lo stesso giorno in cui l’appello è stato formulato, hanno risposto 1500 medici. Un encomiabile e solidale risposta da parte di medici volontari che faranno parte della task force organizzata dalla Protezione Civile. Lo ha segnalato L’eco di Bergamo nel tardo pomeriggio del 21 marzo.
Tuttavia, anche l’Emilia Romagna è alla ricerca di medici specialisti.  La Regione ha aperto un bando straordinario per reclutare professionisti da destinare subito a Parma e Piacenza, le province regionali più colpite dal virus invisibile. L’urgente richiesta è rivolta sia a professionisti attualmente dipendenti del sistema sanitario nazionale, o di altre strutture pubbliche o private, sia a professionisti in cerca d’impiego o a specializzandi.

Per non mettere in difficoltà le aree già in difficoltà, dal bando sono escluse le case residenze anziani e le strutture residenziali per disabili dell’Emilia-Romagna, oltre che le candidature provenienti da Lombardia e Veneto. La durata dell’incarico e l’impegno orario saranno concordate tra Azienda e professionista a seconda di disponibilità e perdurare delle necessità sanitarie.

(Aris Alpi)