Imola. La casistica delle motivazioni è davvero varia, per le 7 persone denunciate sabato 21 marzo dalla Polizia Locale, durante i controlli che effettuata ogni giorno per il rispetto delle disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus. Un numero alto forse dovuto alla giornata calda, primaverile.

Fra le altre, c’è una mamma che faceva una passeggiata in centro, in bicicletta, senza alcuna necessità consentita dalle disposizioni, con al seguito il figlio minore anche lui in bici, fermata ieri pomeriggio in via XX Settembre; c’è un signore fermato in via Pirandello, mentre passeggiava a piedi, ben lontano da casa, come è stato poi appurato. Una volta fermato, ha dichiarato di essere andato a fare la spesa nel supermercato nelle vicinanze, ma di non avere trovato quello che cercava. C’è una donna che una volta fermata, mentre girava a piedi, ha dichiarato che andava a trovare il proprio fidanzato, che abita dall’altra parte della città rispetto al luogo in cui è stata fermata. E poi due amici fermati in auto in viale D’Agostino: il guidatore affermava di tornare dal lavoro e di aver dato un passaggio all’amico e di fare un giro in macchina. E un altro ancora, fermato nel territorio imolese, in bici proveniente da Massa Lombarda, con la scusa di venire dal tabaccaio a Imola.

In totale, ieri la Polizia Locale di Imola ha controllato 37 persone, comprese appunto le 7 denunciate in base all’art. . 650 del Codice penale e 89 esercizi commerciali, in questo caso senza rilevare alcuna violazione alle norme in vigore.

Da segnalare che la signora fermata in bicicletta in centro storico è stata denunciata anche per oltraggio a pubblico ufficiale, per aver inveito in modo oltraggioso contro gli agenti di Polizia Locale, nel momento in cui è stata denunciata per la violazione delle norme per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Domenica 22 marzo, giornata più fredda, invece la Polizia Locale di Imola ha controllato 13 persone, denunciandone due perché in contrasto alle norme sul Coronavirus. Si tratta di una coppia che verso le 21 passeggiava lungo il corsello a fianco della Rocca sforzesca, senza alcuna giustificazione per trovarsi in quella zona.