Un comunicato congiunto da parte delle sigle di categoria, Faib, Fegica e Figisc/Anisainforma di uno sciopero generale dei benzinai a partire da mercoledì notte, tra il 25 e il 26 marzo. Gli impianti interessati, al momento, sono quelli della rete autostradale e delle tangenziali. Tuttavia, se non venissero presi dei provvedimenti adeguati da parte del Governo, per garantire il necessario livello di sicurezza sanitaria dei lavoratori, chiuderebbero gli impianti anche sulla viabilità ordinaria. Portando di fatto ad  lockdown generale che potrebbe generare una grave carenza nei trasporti dei beni di prima necessità.

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali è pronta a revocare lo sciopero. Comunque, come ha già sottolineato Il Premier Conte nella conferenza stampa del 24 marzo, si tenterà il possibile per trovare un accordo sufficiente per la categoria.
I sindacati, in queste ore, hanno evidenziato tutte le problematiche con le quali il settore convive dall’inizio dell’emergenza sanitaria, come “Il mancato sostegno di natura economica e dell’attrezzatura sanitaria adeguata”. Sono infatti circa 100.000 i lavoratori di pompe di benzina ad aver continuato nella loro attività. Con “il rischio della propria incolumità e della propria salute”.

I lavoratori puntualizzano “Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilità di cui non si vogliono spogliare” – si osserva nel comunicato,– “ma a cui non può essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano ad ignorare”.

(Aris Alpi)