Imola. “Aprire la campagna di tutela della salute degli operatori sanitari attraverso uno screening mirato al personale che preveda l’esecuzione del tampone per Coronavirus anche in assenza di segni e sintomi conclamati”.

L’appello delle organizzazioni sindacali confederali della Funzione Pubblica è perentorio, nei confronti della Regione e delle Direzioni dell’Azienda USL di Imola e di Montecatone, a fronte della crescita del numero di casi positivi nel territorio metropolitano e nel circondario imolese. A Bologna si sono registrati 833 casi complessivi di cui ben 181 nel circondario di Imola, 3 in più rispetto a ieri. Un territorio peraltro segnato anche dalla situazione critica nel Comune di Medicina, dove si è sviluppato un pericoloso focolaio, oggetto di un’ordinanza della Regione di chiusura dei confini comunali.

“Questo crescente numero di casi ci preoccupa tantissimo, temiamo che le strutture del territorio stiano diventando a loro volta dei focolai pericolosi – scrivono Marco Blanzieri per la Fp Cgil, Stefano Franceschelli per la Cisl Fp e Giuseppe Rago per la Uil Fpl -, soprattutto alla luce del Decreto 14/2020 del ministro Speranza” che ha tolto la quarantena al personale sanitario con il chiaro obiettivo di avere più personale a disposizione. Ciò significa che, nonostante una carenza strutturale di dispositivi di protezione individuale e delle invenzioni fatte per legge per colmare queste lacune (la mascherina chirurgica è diventata un DPI per legge con il Decreto Cura Italia perché prima era un semplice presidio medico chirurgico), al personale sanitario il tampone viene fatto solo in caso di ‘segni e sintomi conclamati’. Una norma che rischia di trasformare in bombe virologiche le strutture, dato che in assenza di sintomi le persone vanno a lavorare nelle strutture sanitarie anche se potenzialmente positive al Coronavirus. Per questa ragione abbiamo lanciato una petizione per l’abolizione di questa norma, che in pochissimi giorni è stata sottoscritta da 25mila persone, sia dipendenti che cittadini. Petizione che possibile ancora firmare al link http://chng.it/nhtXT4Xh. Per questo esigiamo che si apra la campagna di tutela della salute degli operatori sanitari attraverso uno screening mirato al personale, che preveda l’esecuzione del tampone per anche in assenza di segni e sintomi conclamati per prevenire la diffusione del virus all’interno delle strutture sanitarie, per la tutela della salute di tutta la popolazione. In ultima istanza vogliamo anche segnalare la carenza strutturale di mascherine chirurgiche, maschere di protezione e tute, problema che rende ancor più grave la situazione”.