Bologna (aggiornamento del 25 marzo, ore 17). 10.054 i casi di positività al Coronavirus, 800 in più di ieri. 38.045 i test refertati, 4.518 in più sempre rispetto a ieri. Complessivamente, sono 4.265 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (273 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 294, 3 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 985 a 1.077: 92, quindi, quelli nuovi, di cui 60 uomini e 32 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 721 (163 in più rispetto a ieri), 608 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 113 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 23 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 14 in quella di Modena, 17 in quella di Bologna (2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 3in quella di Ravenna, 3in quella di Forlì-Cesena (3 nel territorio di Forlì), 2in quella di Rimini e 2 residenti fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.122 (141 in più rispetto a ieri), Parma 1.525 (90 in più), Reggio Emilia 1.586 (149 in più), Modena 1.533 (179 in più), Bologna 1.107 (di cui Bologna 899, 123 in più rispetto a ieri, e 208 Imola, 16 in più), Ferrara 204 (14 in più rispetto a ieri), Ravenna 387 (19 in più), Forlì-Cesena 454 (di cui 215 a Forlì, 4 in più rispetto a ieri, e 239 a Cesena, 13 in più), Rimini 1.136 (52 in più).

Il Commissario regionale Venturi ha sottolineato: “Alcuni segnali positivi e di inversione di tendenza: un calo nella crescita complessiva dei casi registrati in Emilia-Romagna (ieri quasi mille, oggi poco più di settecento) e in particolare nelle tre province più colpite (Piacenza, Parma e Reggio). Altri segnali positivi sono l’aumento modesto delle terapie intensive, solo 15 oggi, per cui c’è ancora un buon margine di posti letto in Regione. Infine fa ben sperare il dato delle guarigioni. Purtroppo ancora alto il numero dei decessi.”

Il Commissario straordinario Sergio Venturi

La situazione nel circondario imolese
Purtroppo la giornata odierna registra due nuovi decessi: due imolesi di 75 e 92 anni entrambi già affetti da plurime patologie pregresse. Sono 16 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 6 residenti a Imola, 5 a Medicina, 4 a Castel San Pietro e 1 a Castel Guelfo. Salgono a quattro le guarigioni confermate nel nostro territorio. Ad oggi, quindi, sono 208 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi i 4 guariti clinicamente e i 19 decessi): 140 uomini e 68 donne; 130 residenti a Medicina, 51 a Imola, 11 a Castel San Pietro Terme, 3 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario.

Tra i positivi 18 hanno 85 e più anni, 55 tra i 75 e gli 84 anni, 57 tra 65 e i 74 anni, 78 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 20 nella classe d’età 14-39 e 58 tra i 40 e i 64). Dalle 12 di ieri, 24 marzo, alle 12 di oggi sono stati in totale 42 gli accessi in Pronto Soccorso. Sono 11 le persone Covid positive ricoverate in Terapia Intensiva ad Imola, tra cui un cittadino di Piacenza, e 72 ricoverati nel reparto Covid.

La situazione a Faenza (ore 12 del 24 marzo)
Alle 12 del 24 marzo i nuovi casi di contagiati da Coronavirus nel Comune di Faenza sono risultati 5, tutte donne, di cui due ricoverate non in Terapia intensiva e tre poste in isolamento domiciliare, non avendo necessità di cure ospedaliere. Purtroppo queste ultime tre persone lavoravano tutte all’ospedale civile, a riprova della rischiosità del loro servizio.

Sale così a 52 il numero dei faentini contagiati, di cui tre purtroppo deceduti e 4 clinicamente guariti, mentre è di quasi 110 il numero complessivo di persone poste in quarantena domiciliare. Per la maggior parte di loro si tratta di una misura precauzionale preventiva, essendo entrate a stretto contatto con persone risultate positive. Le altre sono persone in precedenza diagnosticate positive al virus, ma che non necessitano di assistenza ospedaliera.

Complessivamente, in Provincia di Ravenna i casi riscontrati salgono oggi a 368 (compresi i 26 nuovi registrati alle 12.00), di cui 163 residenti nel Comune di Ravenna, 52 a Faenza, 28 a Cervia, 31 a Lugo, 12 a Castel Bolognese, ecc.

Il Comune di Faenza sta contattando tutte le persone residenti di età superiore ai 75 anni. Si tratta di un contatto solo telefonico, per verificare eventuali esigenze di supporto. Nessuno è autorizzato ad entrare nelle abitazioni a nome del Comune, salvo i casi già in carico e seguiti dai Servizi sociali. In caso di dubbi sull’identità di colui che telefona a nome del Comune, è possibile verificare telefonando ai Servizi sociali 0546.691.800 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14; il martedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30.

Posti letto aggiuntivi già allestiti in regione
Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 408 i posti letto aggiuntivi allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 3.915 a 4.323, tra ordinari (3.822, +397) e di terapia intensiva (501, +7).

Nel dettaglio: 589 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.032 a Parma (63 terapia intensiva), 661 a Reggio (55 terapia intensiva), 474 a Modena (92 terapia intensiva), 726 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (130 terapia intensiva), 242 a Ferrara (32 terapia intensiva), 599 in Romagna (in particolare: 233 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 50 Lugo, di cui 6 per terapia intensiva; 57 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 105 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva.

Per quanto riguarda gli ospedali Covid, si conferma su Parma l’attivazione da parte dell’ospedale Piccole Figlie (ad oggi 25 posti letto Covid attivati sui 30 messi a disposizione) e della casa di cura Val Parma Hospital (ad oggi 22 posti letto Covid attivati sui 36 messi a disposizione). Sempre in provincia di Parma è prevista la prossima attivazione di 20 posti letto da parte della casa di cura Città di Parma. Per la provincia di Modena è attivo l’Ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid. Già pronti come Covid hospital quello del Delta di Ferrara (92 posti letto aggiuntivi per acuti, 4 subintensivi e 6 intensivi), che si affianca all’hub del Sant’Anna, e – per la Romagna – l’ospedale di Lugo, con 44 posti letto Covid attivati a cui si aggiungerà quello di Riccione che al momento ha attivato 41 posti letto per acuti; entrambi da affiancare agli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Sul resto del territorio regionale restano confermate a Piacenza la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di Bobbio, Castel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub), Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastalla si è aggiunto Scandiano; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi (dove è già attiva per pazienti Covid anche la Terapia Intensiva con 15 posti letto), Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese. Sempre a Bologna, nell’ambito del nuovo accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) si sono aggiunte le case di cura Vill’Alba e Villa Erbosa, entrambe dotate di posti letto per la Terapia Intensiva.

Piacenza: completato l’ospedale da campo da 40 posti letto
L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, con i propri tecnici e grazie al coordinamento provinciale del volontariato, ha fornito all’Esercito continua assistenza per la realizzazione dell’ospedale da campo militare a Piacenza (fra le vie Malta, XXIV Maggio e piazzale Torino. Innalzata a tempo di record, la struttura ospedaliera è interamente dedicata a fronteggiare l’emergenza Coronavirus e potrà ospitare 40 posti letto; si è lavorato giorno e notte, per rendere operativo l’ospedale, che comprende anche 3 posti di terapia subintensiva.

Dispositivi medici
Sono 148i ventilatori polmonari arrivati dalla Protezione civile nazionale già consegnati in Emilia-Romagna, per il tramite dell’Agenzia regionale; altri 55, acquistati direttamente dalla Regione, saranno consegnati nei prossimi giorni.

Quarantena in albergo per autosufficienti a San Possidonio (Mo)
Attivato da oggi l’albergo Concordia Hotel a San Possidonio (Mo), per accogliere cittadini Covid19 positivi asintomatici che necessitano di quarantena ma non dispongono delle condizioni di sicurezza nelle proprie abituali abitazioni. L’iniziativa è stata realizzata dall’Azienda Usl di Modena, in accordo con il Servizio territoriale dell’Agenzia e i Comuni interessati. Nell’albergo, è prevista la presenza costante (lunedì-sabato, 8-20) di un operatore sanitario aziendale con funzioni di accoglienza ed educazione alla salute, e alla corretta gestione della quarantena; dalle 20 alle 8 del mattino, sarà presente una guardia armata. Pasti, lavanderia e pulizie sono a carico delle ditte affidatarie dei servizi dell’Ausl. Inoltre, è stata firmata una convenzione con Federalberghi per l’accoglienza di medici e infermieri che intendano rimanere vicini ai luoghi di lavoro o che siano impossibilitati a tornare a casa.

Castelnuovo Monti e Guastalla
È in corso l’approntamento di 2 strutture per tamponi “drive in”, in accordo fra la Direzione dell’Azienda Usl di Reggio Emilia, il coordinamento provinciale del volontariato e il servizio Area Affluenti Po.

A Castelnuovo Monti e Guastalla (RE) saranno presto operativi 2 punti coperti in cui gli “osservati” da Asl potranno recarsi, su chiamata, per il secondo tampone di controllo. La modalità è definita “drive in”, perché le persone accosteranno con la propria auto e faranno l’esame senza scendere. In alternativa alle visite a domicilio, ciò consentirà di risparmiare un gran numero di operatori e dispositivi di protezione individuale.

Farmacia presso Ospedale di Piacenza
Due moduli ISO20 (6 metri), richiesti dal nosocomio di Piacenza, sono appena stati istallati in appoggio al reparto farmacia ospedaliera, consentendo così alle persone di non affollarsi.

Dispositivi di protezione individuale
Nella serata di ieri, l’Agenzia regionale di Protezione civile ha ricevuto dal Dipartimento nazionale oltre 53mila mascherine chirurgiche, 30.360 ffp2, 236.000 Montrasio e 19.000 guanti.

Volontariato
In totale, sono stati 586 i volontari di protezione civile impegnati ieri, martedì 24 marzo. Queste le principali attività svolte: nella sanificazione e disinfezione delle ambulanze sono stati attivi 27 volontari, fra Piacenza e Parma e presto si attiveranno volontari anche a Modena; supporto al trasporto dei degenti in ambulanza da parte di Anpas e Cri dell’Emilia-Romagna (220 volontari ieri); funzioni di segreteria logistica e amministrativa presso i triage, le tende e la mensa Caritas di Reggio (30). Cinque volontari di Bologna hanno allestito il container presso la sede dell’elisoccorso 118 del Maggiore, senza dimenticare 2 volontari di Anpas adibiti alla sorveglianza all’aeroporto Marconi. Proseguono le attività a supporto dei Comuni in attività di telecomunicazioni, logistica, consegne a domicilio e attività di assistenza alla popolazione.

Punti triage
Con l’apertura di uno spazio di valutazione e filtraggio davanti all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, salgono a 32 punti-triage (tende e containers): 10 davanti alle carceri e 21 davanti agli ospedali, nello specifico: 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di BO (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di FE (Argenta e Cento); 1 in provincia di FC (Meldola); 1 nella Repubblica di San Marino.