Imola. Dopo l’allestimento della tenda pre-triage e l’ampliamento del Pronto Soccorso interno sull’area del PS Ortopedico; l’aumento dei posti di Terapia Intensiva da 6 a 12, con il trasferimento dell’Unità intensiva coronarica in Cardiologia; l’attivazione graduale di 2 interi piani dedicati ai malati Covid-19 (il 4° ed il 3° piano per un totale di 118 posti) ed il contestuale trasferimento delle chirurgie al 4° piano DEA (Ortopedia) e dei pazienti internistici “no Covid” al 6° piano (Medicina A- Geriatria), l’Ospedale si prepara ad una nuova rivoluzione interna necessaria per far fronte ai nuovi ricoveri ad alta intensità di cura attesi.

La Terapia Intensiva – anche grazie ad alcune modifiche strutturali realizzate in due soli giorni e necessarie ad isolare la zona Covid da quella no-Covid – ha ampliato i posti dedicati alle persone con Coronavirus fino a 16, diminuendo la disponibilità per pazienti no-Covid da 8 a 5. All’interno della rete regionale che in questi giorni ha visto l’inserimento anche delle strutture private AIOP, posti di terapia intensiva no Covid sono comunque resi disponibili per il nostro territorio.

Per graduare al meglio l’intensità di cura, l’open space Osservazione Breve Intensiva del PS diventa da oggi reparto ECU (Emergency Care Unit). Questo nuovo setting di cura che si attiva nell’ambito dell’U.O. di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza diretta dal Dott. Rodolfo Ferrari sarà dotato di 8 posti letto e sarà dedicato al monitoraggio ed al trattamento con tecniche di ventilazione non-invasiva dei Pazienti COVID-19 positivi (o sospetti tali) con polmonite interstiziale che siano refrattari all’ossigenoterapia convenzionale e non presentino indicazione alla ventilazione invasiva.

Per attivare questo nuovo reparto subintensivo di 8 posti letto, in questi giorni si è svolta una intensa attività di formazione, che si è affiancata alla formazione sul campo che ogni giorno viene svolta su tutte le équipe dal pool igienisti-infettivologi per garantire precise conoscenze sulle pratiche di protezione individuale.

L’ECU è già stata allestita con attrezzature dedicate (ecografi, ventilatori polmonari, emogas analizzatori, ecc..) in molta parte donate o acquisite grazie alle donazioni di cittadini, imprese ed associazioni.

Iniziano intanto le prime dimissioni dal reparto medico Covid19 (15 negli ultimi due giorni). Le persone dimesse – non ancora guarite, ma in condizioni cliniche che non necessitano più di ricovero per acuti – potranno essere poste in isolamento domiciliare o ricoverate nel reparto post acuti Covid19 dell’OsCo di Castel San Pietro Terme, istituito presso la SRCI dell’Osco di Castel San Pietro Terme (21 posti letto). Questo reparto dal 26 marzo sarà dedicato a pazienti Covid19 in dimissione da altri reparti che non possono restare al domicilio perché necessitano ancora di assistenza infermieristica o che non hanno le condizioni domiciliari adatte all’isolamento.

Le persone ricoverate precedentemente nella Struttura Residenziale Cure Intermedie sono state ospitate temporaneamente presso le CRA del territorio, quando non dimissibili a domicilio.

Nascono le USCA: come si riorganizza il territorio

Anche il territorio sta consolidando un’organizzazione per équipe territoriali costituite da medici di continuità assistenziale e da infermieri, che nelle prossime settimane eseguiranno interventi a domicilio su segnalazione dei medici di famiglia.

I cittadini che sono in isolamento domiciliare o che presentano sintomi similinfluenzali e respiratori potranno contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia, che sarà disponibile telefonicamente dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre nei prefestivi e festivi e nelle ore notturne è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale saranno impegnate in una prima fase per un intervento sperimentale di profilassi farmacologica sui cittadini sintomatici residenti nel Comune di Medicina.

Il Consultorio, un percorso in rete per chi attende un bimbo

Il Consultorio familiare attiva dal 26 Marzo un servizio in rete di counseling telefonico sul percorso di accompagnamento alla nascita.

Le ostetriche Agnese, Elisabetta, Fulvia, Gisella, Stefania telefoneranno alle donne regolarmente iscritte ai corsi per offrire un momento di pensiero, di confronto e di condivisione sulle tematiche della gravidanza, travaglio, parto, allattamento, puerperio e relazione della coppia dei neo genitori con il proprio bambino.

Nell’ottica della rete che unisce e sostiene, gli psicologi del Consultorio familiare offrono una consulenza psicologica telefonica, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12, rivolta alle gestanti, puerpere e neo genitori.In questo momento così complicato, ma così importante della propria vita, può essere utile uno spazio di ascolto, dove poter esprimere le proprie emozioni, pensieri e preoccupazioni.

Il numero dedicato è lo 0542.604567. E’ attiva anche una casella vocale, dove si può lasciare un messaggio per essere ricontattati.