Imola. Come sta andando l’emergenza coronavirus a Imola e Circondario. I dati raccolti sono pubblicati sul sito internet della Ausl di Imola e vengono quotidianamente aggiornati sull’andamento dei contagi. Alla data del 26 marzo i casi totali di cittadini del Circondario positivi al test sono 219. La maggior parte è di Medicina. Città che registra 134 persone positive.  Segue Imola con 56 contagiati e Castel San Pietro Terme 12. Il resto tra la vallata, Dozza e Castel Guelfo rimane fermo ad un totale di 17.

Il grafico riporta l’andamento dei dati forniti dalla Ausl di Imola ed evidenzia quali siano i comuni coinvolti e con che progressione aumentano i valori. Colpisce che, nonostante le misure di contenimento del contagio siano già in atto a livello nazionale da quasi due settimane, il numero di casi si arricchisce comunque, anche se molto limitatamente, ogni giorno, con una attenuazione comunque per Medicina.

Sempre alla stessa data (26 marzo) i decessi sono in totale 19, fermi rispetto al giorno precedente. Le età delle persone scomparse sono medio alte: il più anziano ha 92 anni e il più giovane 65 anni. La maggior parte è di Medicina (15), mentre tre sono imolesi e uno di Castel San Pietro Terme. L’età media dei deceduti è di 80,37 anni.

Andamento Covid-19 . Dati Ausl di Imola aggiornati al 26 marzo 2020

L’ospedale nuovo di Imola si è man mano attrezzato. Dopo l’allestimento della tenda pre-triage, per l’accoglienza preventiva di chi accede all’ospedale e l’ampliamento del pronto soccorso, sono anche stati aumentati i posti in terapia intensiva e nei reparti.

In terapia intensiva sono attualmente dedicati 16 posti ai pazienti con coronavirus, diminuendo la disponibilità per gli altri malati da 8 a 5. Inoltre sono stati riservati due interi piani ai malati Covid-19 (il 3° e 4° piano) per un totale di 118 posti. Al 26 marzo i ricoverati con sintomi sono 66 e quelli in terapia intensiva 14.

In grafico che segue evidenzia il numero dei pazienti Covid 19 ricoverati a Santa Maria della Scaletta a partire da quando i dati sono stati resi noti.

Ricoveri ospedale Santa Maria Scaletta

Medicina risulta la città più colpita. L’ordinanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini del 15 marzo ha trasformato la cittadina e la frazione di Ganzanigo in zona rossa fino al 3 aprile: significa che non si può uscire dalla zona, circondata dalle forze dell’ordine e può entrare o chi è residente o chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali.

Da oggi (27 marzo) sempre a Medicina è partito il controllo a domicilio “Se avete la febbre, veniamo noi”. Due équipe formate da un medico di continuità assistenziale e un’infermiera territoriale hanno avviato le prime visite a casa dei medicinesi con sintomi febbrili e respiratori candidati ad aderire alla sperimentazione dell’intervento di profilassi terapeutica precoce con idrossiclorochina associata ad antivirali e/o antibiotici. La necessità di tale sperimentazione nasce dall’osservazione che purtroppo aumentano gli accessi al pronto soccorso dei pazienti che, per un peggioramento della malattia, devono essere ricoverati in ospedale.

In sostanza gli abitanti del Circondario si stanno comportando bene, ma il virus sembra continuare subdolamente a manifestarsi, per cui non è tempo di abbassare la guardia.

(Caterina Grazioli)