Bologna (aggiornamento del 29 marzo, ore 12). Sono 13.119 i casi di positività al Coronavirus, 736 in più di ieri. Questo il dato – accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali – relativo all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna (oggi, per un problema tecnico, non è disponibile l’aggiornamento sul numero esatto dei test effettuati).

Complessivamente, sono 5.726 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (368 in più rispetto a ieri); relativamente contenuto – come si sta verificando negli ultimi giorni – l’aumento di quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 333, 17 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.344 a 1.443: 99, quindi, quelli nuovi, di cui 67 uomini e 32 donne.

La situazione nel circondario imolese
Nessun nuovo referto positivo è giunto oggi. Una buona notizia che però si accompagna ad un nuovo decesso. Si tratta di un cittadino di Castel San Pietro Terme di 81 anni. Restano pertanto 239 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi i 5 guariti clinicamente e i 23 decessi): 153 uomini e 86 donne; 139 residenti a Medicina, 63 a Imola, 18 a Castel San Pietro Terme, 4 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 2 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario.

Sono 3 le persone ricoverate nel nuovo reparto ECU, 12 le persone Covid positive in Terapia Intensiva, 45 i ricoverati nel reparto Covid e 8 le persone dimesse dall’Ospedale di Imola e trasferite al reparto post acuti dell’OsCo

Anche oggi sono state 3 le équipe medico infermieristiche USCA attive sul territorio di Medicina (3 al mattino). Sono state 22 le persone triagiate telefonicamente, 15 quelle visitate, 8 i tamponi eseguiti e 8 le terapie avviate. Domani il controllo infettivologico ospedaliero sarà avviato su 6 pazienti in terapia da almeno 48 ore, altri 12 saranno visti martedì. Domani sarà il giorno del raddoppio. Saranno infatti 6 gli equipaggi in partenza nell’arco della giornata: 3 partiranno da Medicina, 2 da Imola ed 1 da Castel San Pietro Terme e copriranno così tutto il territorio aziendale. A Medicina sono stati completati gli elenchi predisposti dall’Igiene e Sanità Pubblica e sono già in corso le visite su segnalazione dei medici di famiglia a cui spetta il fondamentale compito di segnalare alle USCA gli assistiti con sintomi suggestivi di malattia che necessitano di visita a domicilio.

La situazione a Faenza (al 28 marzo)
Dopo alcuni giorni altalenanti, non accenna a diminuire il ritmo dei nuovi contagi fra i residenti del  Comune di Faenza. Alle 12 del 28 marzo, i nuovi casi accertati sono risultati 9, che vanno ad aggiungersi ai 6 di ieri, dei quali in tarda serata non avevo ancora avuto dettagli. Recupero ora, fornendo alcune informazioni generiche su tutti i 15 i casi registrati nei due giorni.

Purtroppo fra di loro c’è un altro bambino, di 9 anni, peraltro in condizioni non preoccupanti e mantenuto in isolamento domiciliare a casa sua. E’ il fratellino di un altro caso già accertato nei giorni precedenti.

Gli altri casi riguardano prevalentemente persone ultra75enni (6 casi) o nella fascia 50-60 anni di età (altri 6 casi). Nessuno di questi 15 casi risulta ricoverato in Terapia intensiva. Solo 4 sono assistiti in ospedale, mentre gli altri 11 sono in isolamento domiciliare, non necessitando di cure ospedaliere. Fra questi, seguiti a domicilio, ci sono altri due operatori sanitari del nostro ospedale (un medico e una giovane infermiera). Stanno pagando un forte tributo per il loro generoso servizio.

Sale a 82 il numero dei faentini contagiati, di cui 4 deceduti. A ieri sera, invece, è sceso a circa 140 il numero delle persone attualmente in quarantena domiciliare. Questo numero comprende sia coloro che sono risultati contagiati dal virus (ma non bisognosi di cure ospedaliere), sia coloro che sono venuti a contatto con persone positive e quindi potenzialmente a rischio. Complessivamente, in Provincia di Ravenna i casi riscontrati salgono oggi a 521, con i 33 nuovi casi registrati alle 12.00 (in calo rispetto a ieri).

La situazione in regione
Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.141 (66 in più rispetto a ieri), 896 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 245 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+53 rispetto a ieri).

“Continua il trend osservato nei giorni precedenti- afferma il commissario ad acta all’emergenza, Sergio Venturi- quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni. Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché- chiude Venturi- osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni”.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 17 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel cesenate), 5 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.475 (85 in più rispetto a ieri), Parma 1.809 (57 in più), Reggio Emilia 2.146 (150 in più), Modena 2.094 (172 in più), Bologna 1.504 (+157 in più rispetto a ieri, e 239 Imola, nessuno in più), Ferrara 300 (19 in più rispetto a ieri), Ravenna 553 (32 in più), Forlì-Cesena 642 (di cui 318 a Forlì, 18 in più rispetto a ieri, e 324 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.357 (34 in più).

Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.995, 109 in più di ieri
Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 109 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.886 a 4.995, tra ordinari (4.456, +98) e di terapia intensiva (539, +11).

Nel dettaglio: 735 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.115 a Parma (63 terapia intensiva), 730 a Reggio (55 terapia intensiva), 535 a Modena (89 terapia intensiva), 908 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (159 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 700 in Romagna (in particolare: 258 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola; 71 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva).

Per quanto riguarda gli ospedali Covid, si conferma su Parma l’attivazione da parte dell’ospedale Piccole Figlie (ad oggi 25 posti letto Covid attivati sui 30 messi a disposizione) e della casa di cura Val Parma Hospital (ad oggi attivati tutti i 40 messi a disposizione). Sempre in provincia di Parma sono stati attivati ulteriori 20 posti letto da parte della casa di cura Città di Parma.

Attivo l’ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid
Già pronti come Covid hospital quello del Delta di Ferrara (92 posti letto aggiuntivi per acuti, 4 subintensivi e 6 intensivi), che si affianca all’hub del Sant’Anna, e – per la Romagna – l’ospedale di Lugo, con 44 posti letto Covid attivati a cui si aggiungerà quello di Riccione che al momento ha attivato 41 posti letto per acuti; entrambi da affiancare agli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Sul resto del territorio regionale restano confermate a Piacenza la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di Bobbio, Castel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub), Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastalla si è aggiunto Scandiano e la struttura Villa Verde con 40 nuovi posti letto; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi (dove è già attiva per pazienti Covid anche la Terapia Intensiva con 15 posti letto), Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese. Sempre a Bologna, nell’ambito del nuovo accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) si sono aggiunte le case di cura Vill’Alba e Villa Erbosa, entrambe dotate di posti letto per la Terapia Intensiva, Villa Laura con 32 nuovi posti letto attivati e il San Giovanni con 52 nuovi posti letto.

Le attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile
Sono pervenute dal Dipartimento nazionale protezione civile altre 270.000 mascherine chirurgiche, 231.000 mascherine Montrasio, 27.000 mascherine ffp2.

Dall’inizio dell’emergenza, tra Dipartimento nazionale e donazioni sono pervenute in Emilia-Romagna 555.000 mascherine ffp2, 95.430 ffp3, 12.800 occhiali protettivi, 31.168 tute, 1.888.300 mascherine chirurgiche, 718.00 guanti, 2.600 camici, 3.000 copri scarpe, 2.000 copricapo; le mascherine del tipo Montrasio risultano essere 3.597.000.

Consegnati ieri, e oggi in allestimento, 3 condizionatori per grandi tende, per la refrigerazione di una struttura della CRI allestita a Piacenza, in supporto all’impianto di cremazione del cimitero; i condizionatori sono del Dipartimento nazionale e sono stati prelevati dal polo Italia Nord presso il magazzino di Bologna. Un rimorchio frigorifero (ritirato dai VV.FF. a Reggio Emilia) e un generatore esterno sono a disposizione in caso di necessità.

Volontariato
Sono stati 494 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati sabato 28 marzo; dall’inizio dell’emergenza, si contano 6.967 giornate. Le principali attività hanno riguardato il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze (CRI e ANPAS), per un totale di 142 volontari e il supporto ai Comuni per le varie attività di assistenza alla popolazione (312 volontari, la disinfezione e la sanificazione dei mezzi di soccorso (24 volontari), l’attività logistica e segretaria organizzativa (16 volontari).

32 i punti triage attivi in regione
Sono 32 i punti-triage attivi in E-R (10 davanti alle carceri, 22 davanti agli ospedali): 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di BO (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di FE (Argenta e Cento); 1 in provincia di FC (Meldola); 1 in provincia di RA (Ravenna città); 1 nella Repubblica di San Marino.

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus.