Il pianista Fabrizio Puglisi

L’iniziativa “Jazz a domicilio” promossa da Bologna Jazz Festival e da Camera Jazz & Musica Club ha riscosso nei giorni scorsi un ampio successo. I due promotori hanno quindi deciso di rilanciare con la “Maratona del Jazz”. Ogni giorno concerti virtuali nel segno del “sostegno”. “Sostegno alle persone a casa, sostegno ai musicisti soprattutto locali, sostegno al sistema sanitario incentivando le donazioni”, precisano gli organizzatori.

Su queste tre coordinate si fonda la “Maratona Jazz” che nasce dentro a “Jazz a domicilio”. I concerti avranno frequenza quotidiana a orari variabili del giorno, pomeriggio o sera. Trasmessi sempre il live streaming e rispettando le norme vigenti di sicurezza per la salute. Si tratta quindi di esibizioni in solo o che coinvolgono musicisti che vivono nella stessa abitazione.

Si parte martedì 31 marzo con Massimo Tagliata, fisarmonica e pianoforte (22:30), si prosegue mercoledì 1° aprile con Fabrizio Puglisi, pianoforte (19:30), e giovedì 2 aprile con la chitarra manouche di Paolo Prosperini (22:30). Il programma del weekend vedrà invece protagoniste due coppie: venerdì 3 aprile la voce di Cristina Zavalloni accompagnata dal sax di Cristiano Arcelli (21:30), e sabato 4 aprile la tromba di Diego Frabetti assieme a Chiara Pancaldi (22:30). Chiuderà questa prima settimana di programmazione il concerto in piano solo di Alessandro Altarocca domenica 5 aprile (21:30).

La brava cantante Cristina Zavalloni

Dalle case dei jazzisti il flusso musicale attraverserà le vie digitali per approdare sulla pagina facebook del Bologna Jazz Festival, su quella del Camera Jazz & Music Club. Visibile anche sui canali  de #laculturanonsiferma, il grande festival multidisciplinare che viene trasmesso sui siti web e le pagine social della Regione Emilia-Romagna (Fb e YouTube) oltre che su Lepida Tv (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky).

“La Maratona del Jazz” durerà fino alla fine delle misure restrittive. Proseguirà finché il Bologna Jazz Festival avrà la possibilità di sostenere questa operazione “a fondo perduto”.

Il Bologna Jazz Festival, senza alcuna certezza sul proprio futuro, ha deciso, come istituzione del jazz destinataria anche di fondi pubblici, di sostenere i musicisti locali elargendo loro un piccolo compenso economico per continuare a suonare per la comunità. Un aiuto pratico in un momento in cui tanti artisti che vivono di concerti sono impossibilitati a lavorare, faticando ad arrivare alla fine del mese. Questo consente di coinvolgere vari musicisti del territorio e non solo.

A seguito della grave crisi generata dall’emergenza coronavirus, l’intero settore della cultura è in forte difficoltà, come il resto dell’economia del Paese. La necessità di “restare a casa”, ha portato i musicisti a inviare messaggi di solidarietà e di resistenza culturale con la musica. Dalle finestre delle loro abitazioni – e da quelle virtuali del web. Il Bologna Jazz Festival raccoglie il testimone e lo passa attraverso i propri canali e su quelli de #laculturanonsiferma, sentendo l’ esigenza di fare un ulteriore sforzo.

Il sostegno è inoltre collegato alla promozione della campagna regionale di raccolta fondi per l’emergenza sanitaria, con l’invito costante a tutti gli spettatori dei canali mediatici coinvolti (internet, radio e televisione) a donare un contributo sul conto corrente diffuso dalla Regione Emilia-Romagna.

“Con questo progetto, – dichiarano gli organizzatori del Bologna Jazz Festival – che oltre a un gesto etico vuole anche essere un atto di politica culturale e di solidarietà sociale, vogliamo ribadire che la cultura non è la ruota di scorta del processo produttivo del Paese, bensì ne è parte integrante. Investire in cultura significa creare un indotto, e possiamo dire con certezza che ogni euro investito in ambito culturale costituisca un moltiplicatore economico per il territorio. Anche per questo offriamo il nostro impegno, per riunire e coordinare parte delle attività spontanee che sono sorte nell’ultimo mese, sostenendole e anche orientandole a scopi benefici”.

Informazioni: Associazione Bologna in Musica – tel.: 334 7560434 / e-mail: info@bolognajazzfestival.com / www.bolognajazzfestival.com

(v.g.)