L’azienda di Castel Bolognese ha dovuto affrontare un caso di positività (già risolto) al Covid-19 all’interno dei propri stabilimenti.

“Già dal 24 febbraio Curti – fa sapere l’azienda – approntava le prime misure di contenimento ed igiene che verranno ratificate dal Governo italiano dopo l’11 marzo. La creazione di un Gruppo di lavoro interno, dedicato e trasversale, che si riunisce almeno 3 volte a settimana, ha prodotto diverse revisioni di un ampio documento sulle misure di contrasto al coronavirus e oltre 60 azioni specifiche messe in campo. Di questa task force fanno parte permanente anche le rappresentanze dei lavoratori, per continuare a garantire sia la sicurezza di tutti noi che la continuità del lavoro”.

Un caso di Covid – 19 è riscontrato gestito e risolto “all’interno di questo sistema di tutela nel rispetto delle norme”. Questo episodio – continua l’azienda – “è stimolo per continuare a tenere alto il livello di attenzione, attraverso tutte le misure che sono in corso ed in continuo aggiornamento. Tra queste anche il lavoro agile, che ci consente di rimanere vicini ai nostri clienti e fornitori garantendo l’ottimo livello di servizio che ci ha sempre contraddistinto. Assicurare il mantenimento del lavoro, quindi di un futuro a migliaia di persone e l’amore per il territorio rappresentano e devono rappresentare per la Curti e tutti noi, valori e priorità assolute”.

Anche in questa difficile situazione l’azienda è al lavoro “con tutti gli strumenti IT oggi disponibili che ci consentono di supportare le varie attività”.

(Verner Moreno)