Imola. Fedele alla propria missione solidale, l’Associazione No Sprechi assicura il proprio apporto concreto per la soluzione dei problemi che, in questa fase di emergenza resa particolarmente pressante  per via della pandemia da Coronavirus,  rendono difficile la vita di molte persone indigenti residenti a  Imola e in altri Comuni del circondario. Attraverso il proprio emporio solidale l’Associazione ha programmato, in totale sicurezza sia per i propri volontari che per gli utenti, un piano di distribuzione di pacchi alimentari preconfezionati di cui una parte consegnati direttamente a domicilio con il supporto dei volontari assegnati all’emporio dalla Croce Rossa-Comitato di Imola, opportunamente formati e dotati  dei presidi di sicurezza, e una parte consegnati alle famiglie residenti a Imola in grado di recarsi autonomamente all’emporio nei tempi e negli orari comunicati per evitare file e assembramenti.

L’emporio – già impegnato a confezionare, con i propri volontari, 31  pacchi che saranno consegnati  a domicilio nei comuni della Vallata, a Mordano e nei due nuclei di Sasso Morelli e di Sesto imolese, lontani da Imola,  nelle prossime giornate ( venerdì 3 e sabato 4 a) – conta di consegnare la spesa anche a 160 famiglie imolesi entro Pasqua.

Inoltre, con il supporto dei volontari di Croce Rossa, saranno consegnati  pacchi a domicilio anche a 36 disabili imolesi entro la prossima settimana  ( mercoledì 8 e giovedì 9 aprile).

In questo periodo di emergenza, l’emporio si è reso disponibile anche ad accogliere le segnalazioni di situazioni particolarmente precarie segnalate dall’Asp, che provvederà direttamente a ritirare e a consegnare i pacchi.

Compatibilmente con i prodotti disponibili all’emporio, i pacchi preconfezionati, quantitativamente rapportati al numero dei componenti delle singole famiglie, contengono olio, zucchero, farina, passata di pomodoro, legumi, pasta, biscotti, latte e prodotti per la pulizia personale ed ambientale.

Per ridurre gli spostamenti sia dei volontari sia degli utenti, si cercherà di confezionare pacchi abbondanti, in grado di durare il più a lungo possibile; ma è ovvio che senza l’integrazione dei prodotti con acquisti mirati, a carico dell’emporio, non sarà possibile tenere il passo con l’aumento dei bisogni. Sarà pertanto indispensabile poter contare sulle risorse pubbliche e private messe in campo per fronteggiare l’emergenza, nei suoi articolati aspetti.