Bologna (aggiornamento ore 12 del 5 aprile). 17.089 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 549 in più rispetto a ieri. Complessivamente, sono 7.478 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (312 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 374, 16 in più rispetto a ieri. Si sono invece registrati 43 ricoverati in meno nei reparti non di terapia intensiva (3.816 oggi rispetto ai 3.859 che si contavano ieri). I decessi sono purtroppo passati da 1.977 a 2.051: 74 in più, quindi, di cui 43 uomini e 31 donne.

La situazione nel circondario imolese
Due nuovi decessi a Medicina: un uomo e una donna rispettivamente di 77 e 75 anni.
Complessivamente sono 12 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 6 residenti a Medicina, 3 ad Imola, 1 a Castel San Pietro Terme, 1 Mordano e 1 fuori territorio. Salgono quindi a 314 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi 8 guariti con doppio tampone negativo, 2 guariti clinicamente e 29 decessi così suddivisi: 23 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro Terme e 1 a Dozza). Sono 189 gli uomini e 125 le donne; 159 residenti a Medicina, 94 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 9 persone residenti fuori dal Circondario.

Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 67 tra i 75 e gli 84 anni, 68 tra 65 e i 74 anni, 154 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 41 nella classe d’età 14-39 e 113 tra i 40 e i 64) e 2 al di sotto dei 14 anni.

6 le persone ricoverate in semi-intesiva ECU, 42 i ricoverati nel reparto Covid 19 in post acuzie Covid all’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme e 3 alloggiati in albergo. Dall’ingresso del primo paziente Covid+ in Terapia Intensiva ad Imola, esattamente un mese fa, sono state 24 le persone che sono state ricoverate in questo reparto con Covid, di cui 9 quelli che sono ricoverati ad oggi, 10 i trasferiti in altro reparto e 5 i deceduti.

Le Unità speciali di continuità assistenziali a 9 giorni dal loro avvio hanno effettuato 465 triage telefonici, 187 visite domiciliari, 121 terapie, 123 tamponi e 12 ECG. Da lunedì ad oggi sono stati sottoposti a visita presso l’ambulatorio infettivologico 64 pazienti in terapia.

La situazione a Faenza (al 4 aprile)
Sono due i decessi di oggi in provincia: uno a Ravenna, l’altro di una faentina di 88 anni già provata da diverse patologie pregresse. Salgono così a 7 le persone che hanno perso la vita a Faenza a causa del Coronavirus. I nuovi contagi sono invece 4. Due donne di 48 e 57 anni e un uomo di 47, tutti e tre con sintomi lievi e quindi in isolamento presso le proprie abitazioni, nonché un uomo di 79 anni ricoverato in ospedale ma non in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia i casi positivi registrati a Faenza salgono così a 106. Non proprio positivo, oggi, il dato complessivo della provincia, che per il secondo giorno consecutivo torna a salire: oggi 32 casi. Oltre ai 4 di Faenza, 8 a Bagnacavallo, 4 a Cervia, 7 a Ravenna, 2 a Cotignola e Fusignano, 1 a Lugo, 3 a Russi e una persona da fuori provincia.
In “compenso”, oggi sono stati registrati all’Anagrafe due nuovi piccoli faentini, nati tra ieri sera e oggi.

“Mi piace trasmettervi anche questa bella notizia – ha sottolineato il sindaco Giovanni Maplezzi -: ieri il vice sindaco Isola ha celebrato un matrimonio. Due ragazzi faentini hanno preferito confermare la data e sposarsi ugualmente, nel rispetto delle norme anti-assembramento, quindi senza invitati (presenti solo i testimoni, tutti a debita distanza), senza baci e abbracci e neppure una stretta di mano. Non hanno voluto rimandare i loro progetti di amore coniugale, e hanno rinunciato a tutto il resto, ciò che in fondo è superfluo. Penso che questi sposi ci abbiano dato uno splendido esempio, valido per tutti in questo tempo di quarantena forzata. Infine, stamattina, su invito del vescovo, ho partecipato alla solenne celebrazione per rinnovare la tradizione del voto alla Madonna delle Grazie (tranquilli, in Duomo eravamo presenti solo in 8 persone… tante altre collegate in Tv). Da più di 200 anni la nostra città ricorda l’atto con cui le autorità cittadine del tempo decisero di affidarsi alla nostra Patrona, a seguito di violenti terremoti che colpirono Faenza nel 1781. Inutile dire quanto significato assuma questa celebrazione nel contesto che stiamo vivendo, credenti o non credenti”.

La situazione in regione
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.201 (161 in più rispetto a ieri), 1.371 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 830 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

“Si conferma l’andamento dei giorni scorsi, con una riduzione del numero di positivi, oggi maggiore rispetto a ieri- afferma il commissario all’emergenza, Sergio Venturi-. Questo nonostante le aziende sanitarie abbiano avviato i test dentro le Case protette, dove si concentrano le situazioni più difficili e che possono rappresentare la coda di possibili concentrazioni del contagio. In calo anche oggi i ricoveri nei reparti Covid, così come anche nelle province dove si è registrato il numero più alto di positivi, penso a Reggio Emilia, i ricoverati siano stati non più di quattro. Verificheremo invece il significato dell’incremento dei ricoverati in terapia intensiva, non coerente rispetto all’andamento che abbiamo avuto ormai da diversi giorni addietro. Sono comunque fiducioso sul fatto che, nel complesso, i numeri sulla riduzione del contagio possano rafforzarsi nei prossimi giorni. Indispensabile, per questo, continuare a rispettare tutte le misure restrittive”.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (dei cui 2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 6 nella provincia di Forlì-Cesena (5 nel forlivese), 1 nella provincia di Ravenna, 5 in quella di Rimini.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.892 ( 50 in più rispetto a ieri), Parma 2.275 (74 in più), Reggio Emilia 3.066 (158 in più), Modena 2.609 (58 in più), Bologna 2.207 (80in più), Imola 314 (12 in più), Ferrara 488 (14 in più), Ravenna 708 (20 in più), Forlì-Cesena 977 (di cui 526 Forlì, 41 in più rispetto a ieri, e 451 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.553 (30 in più).

I posti letto aggiuntivi: 5.099 (+25 rispetto a ieri)
Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione; posti letto che passano complessivamente dai 5.074 di ieri ai 5.099 di oggi, tra ordinari (4.526) e di terapia intensiva (573, +4).

Nel dettaglio: 621 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.013 a Parma (68 terapia intensiva), 622 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 475 a Modena (86 terapia intensiva), nell’area metropolitana di Bologna e Imola 892 (165 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 226 a Ferrara (38 terapia intensiva), 637 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 195 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 101 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 89 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 109 Forlì- comprensivi dei 30 letti nella struttura privata Villa Serena- , di cui 10 per terapia intensiva; 102 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Le attività della Protezione civile regionale
Dal Dipartimento nazionale ha fatto pervenire all’Agenzia 95 mila mascherine chirurgiche, 79.920 mila mascherine ffp2 e 123 mila monovelo Montrasio.

Inoltre, nei giorni scorsi al magazzino regionale dell’Agenzia sono giunti materiali donati da aziende: 1 serbatoio da 1 m3 di soluzione idroalcolica da parte di Sanofi, consegnato dai Vigili del fuoco (1 ad ogni regione), 492 flaconi da 0,5 litri di soluzione idroalcolica da parte di Menarini, 10.000 mascherine chirurgiche da parte di Sogin.

Sono online sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti) viene aggiornato ogni sera.

Drive through / transit point
Sono 6 le strutture realizzate con mezzi e attrezzature dell’Agenzia di protezione civile e il lavoro dei volontari: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (RE), Cesena e Forlì, a cui si aggiunge Bagno di Romagna. Si è infatti concluso l’allestimento, da parte dei volontari di ANA-RER, di un “transit-point” finalizzato all’esecuzione di tamponi per la verifica della guarigione, da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica, Ambito di Cesena, presso il parcheggio di servizio della scuola secondaria “Manara Valgimigli” di Bagno di Romagna.

Volontari all’opera
Sono stati 887 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati sabato 4 aprile; dall’inizio dell’emergenza, si contano 13.107 giornate. Le principali attività riguardano il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni e consegna farmaci (CRI e ANPAS, totale 275), il supporto ai Comuni per le varie attività di assistenza alla popolazione (574, con un assai rilevante apporto degli scout Agesci), la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso (a Parma).

Ieri sono partiti i primi due volontari di ANA-RER (da Reggio Emilia e da Piacenza) per l’ospedale da campo allestito dagli Alpini a Bergamo. Dotati di appositi dispositivi di protezione individuale, i volontari copriranno un turno settimanale di 8 ore al giorno, svolgendo anche attività di vigilanza anti-incendio; alloggeranno nella zona adibita a campo soccorritori, dove sono state installate le tende dormitorio e le mense degli Alpini. Da oggi, ANA-RER coprirà turnazioni quotidiane in questa specifica mansione.

Punti triage
Si confermano 33 i punti-triage attivi in Emilia-Romagna: 10 davanti alle carceri e 23 davanti agli ospedali In dettaglio: 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di BO (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di FE (Argenta e Cento); 1 in provincia di FC (Meldola); 1 in provincia di RA (Ravenna città);1 nella Repubblica di San Marino; 1 presso la Clinica privata “Le Nuove Ricerche” a Rimini: si tratta di una tenda montata dai volontari riminesi di protezione civile.