Imola. Sono tanti i gesti di solidarietà da parte del territorio del circondario imolese alle strutture impegnate in prima contro il contagio da Covid 19. La Casa vinicola Poletti ha donato 20.000 euro all’Ausl di Imola da destinarsi al progetto Emergenza Coronavirus. “Stiamo tutti vivendo momenti e situazioni delicate e impegnative – commenta unita la famiglia Poletti – Una problematica senza precedenti che si affronta giorno per giorno con tanto impegno e grandi sacrifici. Ci rendiamo conto che la struttura ospedaliera e tutti i suoi operatori sono portati al limite delle energie. In questo possiamo solo complimentarci nell’impegno e nell’efficienza lavorativa che tutti dimostrano. Noi della Casa Vinicola Poletti, che ormai da più di 90 anni siamo parte integrante del territorio, abbiamo pensato di contribuire con una donazione, augurandoci che possa portare sostegno alla struttura ospedaliera e di soccorso, per combattere con più forza questo momento difficile per tutta la comunità.”

“Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – sottolinea la direzione generale dell’Ausl di Imola – Gesti e parole come quelli espressi dalla famiglia Poletti, sono ammirevoli. Il sostegno del tessuto produttivo e dell’intera cittadinanza, soprattutto in questo momento, permette alla sanità locale di reagire con ancora più forza nel combattere questa emergenza e sono fondamentali per tutto il personale impegnato in prima linea, che sente ed apprezza la solidarietà del suo territorio”.

Sistemi di monitoraggio avanzati per l’Area critica di Imola sono stati donati nei giorni scorsi da Rotary Club Imola. “Il ‘servizio’ è il principio guida dello spirito che caratterizza il Rotary Club – ha spiegato il presidente Giorgio Dall’Osso -. In questo momento di grande difficoltà diventa ancora più importante essere presenti con fatti concreti sul territorio. Lo siamo con i nostri medici, soci del Club, che con spirito di abnegazione non conoscono soste nel loro impegno. Ma tutti i soci, in qualche modo, sentono di dovere di partecipare per il bene collettivo”.

E’ in questa logica che il Rotary Club Imola ha deliberato di devolvere all’Ausl di Imola la somma di 8.300 euro per l’acquisto di materiale sanitario urgente: un Monitor multiparametrico per paziente, e due Monitor per Saturimetri capnometria.

“In altre condizioni sarebbe stato sicuramente un’occasione per creare un evento pubblico, ma crediamo che il ‘servizio’ esista anche nel silenzio e nella consapevolezza che poco fatto da tutti possa veramente fare la “differenza”.

Il ringraziamento al Club da parte del direttore generale Andrea Rossi e del direttore del dipartimento di Emergenza Accettazione Igor Bacchilega: “Sono stato personalmente contattato dal presidente Dall’Osso, a cui mi lega profonda stima, e insieme abbiamo scelto le attrezzature utili al nostro reparto – spiega Bacchilega -. Ringrazio il Consiglio e tutti i soci Rotary per questo contributo, che oltre alla concreta utilità rappresenta, per noi operatori sanitari, un sostegno motivazionale importante”.

Donazioni alla Cri e a “No sprechi”
Un ulteriore gesto di grande solidarietà: a beneficiarne sono il comitato di Imola della Croce rossa italiana e l’associazione “No sprechi” di via Lambertini. “Ci ha contattati Imola Bevande, distributore di bibite e bevande con sede a Mordano, per offrirci una cospicua fornitura di bottiglie di acqua minerale, tè, succhi di frutta e bibite analcoliche, da dividere con ‘No sprechi’ – racconta la presidente Cri Fabrizia Fiumi -. Un dono importante utile alla quotidianità, che rappresenta una pronta risposta all’emergenza che le famiglie che seguiamo affrontano e alle tante persone che i volontari dell’Unità di strada incontrano tre volte la settimana. La prossima settimana consegneremo a domicilio a Imola, in vallata sino a Sassoleone e in tutto il circondario, i pacchi che ‘No sprechi’ ha preparato per le famiglie e le persone che, a motivo dell’età, della salute non ottimale o per una disabilità non possono recarsi all’Emporio solidale a ritirare la loro spesa. A consegnare i pacchi con i prodotti alimentari a una decina di ‘grandi anziani’ provvederà personalmente don Massimo Martelli dell’istituto Santa Caterina”.

“Un dono che ci ha fatto molto piacere quello di Imola Bevande, che ringraziamo di cuore – aggiunge la vicepresidente di ‘No sprechi’, Fulvia Felini -. All’Emporio solidale vengono abitualmente per la spesa 237 persone, singoli o famiglie di Imola e circondario (aiutiamo quindi in totale 1.280 persone). Per questa emergenza siamo stati chiusi un paio di settimane, riapriamo il 3 aprile e, con il supporto di vari volontari di Croce rossa distribuiremo i pacchi, contattando e dando appuntamento singolarmente a coloro che abitualmente vengono all’Emporio. Potremo così consegnare loro i pacchi con la ‘spesa solidale’ (pasta, passata di pomodoro, olio, zucchero, legumi e biscotti, oltre a una confezione di cioccolatini e alle bevande offerte da Imola Bevande). Il tutto avverrà all’esterno dell’Emporio, in assoluta sicurezza: invitiamo le persone in orari diversi, mettendo in atto tutte le normative richieste per evitare qualsiasi possibilità di contagio”.

Dal Lions Club Val Santerno arriva un’importante donazione alla Croce rossa, comitato di Imola. “Ringraziamo ancora un volta per l’attenzione che viene riservata al comitato di Imola della Croce rossa italiana – commenta la presidente Fiumi -. La nostra collaborazione prosegue da tanti anni nei Service realizzati dal Lions Club Valsanterno dedicati a Italo e Teresa Cordio e a Maria Elisabetta Fabbri, che solo un evento come Covid-19 ci ha impedito di portare a termine quest’anno. Il dono giunge particolarmente gradito, perché utile, e primo da un Club Service del territorio. In questa emergenza di cui facciamo fatica a vedere la fine, il nostro Comitato è chiamato a un impegno che voglio definire eroico per la mole di lavoro di cui i miei volontari si fanno carico tutti i giorni. A seguito della rinuncia da parte di un’altra associazione, siamo ora impegnati anche nel trasporto quotidiano di tutti i dializzati del territorio. Su incarico del Coc, Centro operativo comunale, alla Croce rossa è stato poi affidato il compito della gestione e dell’approvvigionamento di farmaci, viveri e altro per le persone e i nuclei in quarantena. Inoltre, come da accordi con Coc e secondo le convenzioni stipulate tra Croce rossa nazionale e Federfarma/Assofarm, curiamo su richiesta e gratuitamente la consegna di viveri e farmaci alle persone vulnerabili (anziani, disabili, persone fragili). Al contempo continuiamo la nostra assistenza trisettimanale alle persone senza fissa dimora/senza tetto. E non abbiamo abbandonato i servizi in ambulanza in convenzione con Ausl, Montecatone Rehabilitation Institute e Casa di riposo. Abbiamo qindi necessità di tante cose e per questo abbiamo messo in campo una raccolta fondi finalizzata all’emergenza, di cui alleghiamo il volantino che potrete diffondere. Mai come in questi momenti dobbiamo mettere alla prova il primo dei nostri sette principi: Umanità”.