Imola. “I valori misurati nell’indagine strumentale effettuata secondo le modalità (Norma CEI 211- 7) e nelle condizioni descritte risultano conformi ai limiti imposti dalla normativa vigente in materia di protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (DPCM 08/07/2003)”.

Lo scrive Arpae nelle relazioni inviate al Comune, nelle quali vengono riportati gli esiti delle indagini strumentali dei livelli di campo elettrico ad alta frequenza effettuati, nel corso di una giornata, a ottobre 2019 per l’impianto di via Montanara e a gennaio 2020 per gli impianti di via Salvo D’Acquisto e viale Aspromonte, effettuate da parte del personale tecnico dell’Arpae stessa, su richiesta dall’Amministrazione Comunale.

Arpae, infatti, monitora ogni anno l’impatto elettromagnetico che deriva complessivamente dalle antenne installate ad Imola, attraverso l’analisi di tre siti puntuali sui quali sono installate una o più antenne. Per quanto riguarda gli anni precedenti, le analisi hanno registrato situazioni sempre ben all’interno della norma.

Arpae, in esecuzione dei propri compiti istituzionali di vigilanza e controllo, ha inoltre effettuato indagini strumentali, nel corso di una giornata di ottobre, anche per l’impianto di diffusione radiofonica nel Sito Plert n. 135 Monte Frassineto, negli ambienti di pertinenze di abitazioni private site via Chiesa di Pediano e via Pediano: anche in questo caso sono stati riscontrati valori posti all’interno dei limiti previsti dalle normative vigenti.