Bologna (aggiornamento ore 12 del 7 aprile). 17.825 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 269 in più rispetto a ieri: un aumento tuttavia contenuto se paragonato a quello dei giorni scorsi. E sono 75.191 i test effettuati, 3.028 in più. Complessivamente, sono 7.861 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (66 in più rispetto a ieri). 366 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno rispetto a ieri. Così come continuano a diminuire anche i ricoverati negli altri reparti Covid: -54 (3.750 rispetto ai 3.804 di ieri).Purtroppo, si registrano 72 nuovi decessi: 34 uomini e 38 donne.

A livello regionale i casi si confermano in diminuzione. Emblematico il caso di Parma dove la sala d’attesa del Pronto soccorso dell’ospedale era diventato di fatto un reparto per pazienti Covid, vista la mancanza di spazi. Ci riferiscono che finalmente quegli spazi si sono svuotati, non ci sono più pazienti ma barelle vuote. Sempre con la massima cautela, però, sono segnali che giustificano un po’ di ottimismo. Abbiamo tutti bisogno di buone notizie!

La situazione nel circondario imolese
 Oggi nel nostro territorio non si registrano decessi e ci sono 11 nuovi guariti con doppio tampone negativo. Sono solo 5 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 3 residenti Imola e 2 a Medicina. Salgono quindi a 322 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi 19 guariti con doppio tampone negativo, e 29 decessi così suddivisi: 23 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro Terme e 1 a Dozza). Sono 191 gli uomini e 131 le donne; 162 residenti a Medicina, 97 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 11 persone residenti fuori dal Circondario.
Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 68 tra i 75 e gli 84 anni, 70 tra 65 e i 74 anni, 159 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 41 nella classe d’età 14-39 e 118 tra i 40 e i 64) e 2 al di sotto dei 14 anni. Sono 62 gli accessi in Pronto Soccorso nelle 24 ore ma solo 5 i ricoveri riferibili al Covid. 10 i ricoverati in Terapia Intensiva, 5 in semi-intesiva ECU, 45 nel reparto Covid, 18 in post acuzie Covid all’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme e 8 alloggiati in albergo.

Le Unità speciali di continuità assistenziali a 11 giorni dal loro avvio hanno effettuato 525 triage telefonici, 220 visite domiciliari, 150 terapie, 154 tamponi e 15 ECG. Da lunedì ad oggi sono stati sottoposti a visita presso l’ambulatorio infettivologico oltre 100 pazienti in terapia. 13 le persone clinicamente guarite dal Covid19 che oggi hanno effettuato uno dei 2 tamponi necessari per attestare la guarigione al Drive Through allestito dall’Igiene Pubblica

La situazione a Faenza (aggiornamento al 6 aprile)
La situazione a Faenza il 6 aprile è esattamente speculare a quella di ieri: due nuovi casi accertati ma, allo stesso tempo, 5 persone guarite. I nuovi contagiati, una donna di 48 anni e un uomo di 30, sono entrambi in isolamento presso le proprie abitazioni e sono riferibili a contatti con persone già accertate positive. Perciò nessun nuovo focolaio di contagio.

Il numero totale dei faentini riscontrati positivi al virus ad oggi è pari a 110 persone, di cui 7 purtroppo decedute; non ho il numero delle persone dichiarate clinicamente guarite, ma lo reputo attorno alla ventina. Le altre persone sono prevalentemente in isolamento domiciliare, salvo i casi più impegnativi ricoverati in ospedale. In provincia, invece, sono 20 i nuovi casi, di cui 14 di Ravenna. Nessun decesso.

La situazione in regione
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.597 (200 in più rispetto a ieri), delle quali 1.545 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.052 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 14 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia,12 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 5 nella provincia di Forlì-Cesena (3 a Forlì), 3 a Ferrara, 2 in quella di Rimini. Nessun decesso a Ravenna e fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 2.953 Piacenza (17 in più rispetto a ieri), 2.365 Parma (48 in più), 3.215 Reggio Emilia (48 in più), 2.758 Modena ( 67 in più), 2.334 Bologna (34in più), 322 Imola (5 in più), 522 Ferrara (12 in più), 738 Ravenna (10 in più), 1.034 Forlì-Cesena (di cui 564 Forlì, 18 in più rispetto a ieri, e 470 a Cesena,1 in più), 1.584 Rimini (9 in più).

5.144 i posti letto aggiuntivi
Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.144 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.571) e di terapia intensiva (573).

Nel dettaglio: 667 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva), 1.069 a Parma (68 terapia intensiva), 705 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 561 a Modena (86 terapia intensiva), 1.124 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (164 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 264 Ferrara (38 terapia intensiva), 754 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 234 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 125 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 30 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Le attività della Protezione civile regionale
Ieri, lunedì 6 aprile, dal Dipartimento nazionale sono pervenute all’Agenzia 102.000 mascherine chirurgiche, 79.200 mascherine ffp2, 123.000 monovelo Montrasio. Sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute sono disponibili i dati complessivi dei Dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti) viene aggiornato ogni sera.

Volontari all’opera
Ieri sono stati 831 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati; dall’inizio dell’emergenza, si contano 14.423 giornate. Le principali attività riguardano il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, il trasporto campioni e la consegna dei farmaci (Cri e Anpas, totale 262), il supporto ai Comuni per le varie attività di assistenza alla popolazione, con un rilevante apporto degli scout Agesci (in totale 550, di cui 100 scout), la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso (12 a Parma). Proseguono inoltre i turni degli Alpini (Ana-Rer) presso l’ospedale da campo di Bergamo e le attività di supporto logistico.

Punto triage attivato ad Argenta (Fe)

Punti triage
Si confermano 33 i punti-triage attivi in Emilia-Romagna: 10 davanti alle carceri e 23 davanti agli ospedali. In dettaglio: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città);1 nella Repubblica di San Marino; 1 presso la Clinica privata “Le Nuove Ricerche” a Rimini.

Montaggio del gazebo per il drive trouth ad Imola

Operativo il “drive through” allestito a Imola
L’Ausl di Imola ha predisposto due postazioni per eseguire i tamponi: la prima postazione è già attiva all’ospedale, nel parcheggio antistante il pronto soccorso, grazie al lavoro effettuato da volontari della protezione civile; la seconda postazione sarà invece operativa da mercoledì mattina a Medicina, presso la Casa della Salute.

Diventeranno quindi 9 le strutture drive through predisposte con mezzi e attrezzature dell’Agenzia o dei Coordinamenti e Consulte provinciali e il lavoro dei volontari: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (RE), Cesena e Forlì, Bagno di Romagna (Fc), Modena (2), Imola e Medicina.