“Dobbiamo scegliere chi fare vivere e chi lasciare morire!” Queste parole terrificanti, gridate da un medico italiano all’interno di un ospedale del nord Italia, appena esploso il contagio del virus, resterà per sempre la più grande testimonianza di una tragedia annunciata e ignorata. Andiamo con ordine.

Il 31 gennaio 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante un Consiglio dei ministri, decreta lo Stato di emergenza di sei mesi, “in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.” Nonostante ciò in queste settimane prosegue il processo di smantellamento della sanità pubblica. Arriviamo a metà marzo. Il caos sull’origine del virus diventa sempre più forte. Il contagio arriva in tutto il mondo.

Dagli Stati Uniti arriva una notizia: un sito dei reduci statunitensi, colpiti da onde elettromagnetiche, afferma che la loro situazione immunodepressiva aumenta il rischio di contagio da questo virus. Il virus attaccherebbe facilmente individui fisicamente deboli a causa di un bio meccanismo indotto da stress ossidativo di acidi grassi multipli, che porta l’individuo ad avere i polmoni pieni di acqua. Il sito dei veterani dell’esercito statunitense offre anche migliaia di documenti che dimostrano tutto questo. Questa affermazione trova un riscontro nelle stesse patologie riscontrate tra le persone colpite dal virus in Italia, polmoni che si riempiono di acqua e portano l’individuo al blocco del respiro.

Dopo questa segnalazione, telefono immediatamente a un medico oncologo italiano, di fama internazionale, che lavora tra l’Italia e la Gran Bretagna. Professore, gli chiedo, conferma l’ipotesi che i contagiati erano quasi tutti immunodepressi? Risposta: “Sì, questa è una caratteristica di questo virus.” Chiedo ancora, ma può dirmi se questo virus è la causa della mortalità? Risposta: “Guardi, non sappiamo ancora da dove abbia origine questo virus. Posso dire che la mortalità qui in Italia è superiore ad altre zone del mondo. Sicuramente tutti i pazienti contagiati erano immunodepressi.”

Ma se il presidente del Consiglio Conte e tutti i partiti sapevano che si stava preparando un contagio, per quale motivo non hanno fermato subito il processo di smantellamento della sanità pubblica e non hanno ripristinato tutti gli ospedali chiusi? Perché non hanno cancellato subito il blocco delle assunzioni firmato con i sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil?

E infine, se da decenni si conoscono gli effetti sulla salute pubblica delle onde prodotte dai campi magnetici, che portano appunto a una riduzione delle difese immunitarie del corpo umano, rendendolo così più esposto al contagio di qualunque virus, anche non letale, perché sono stati addirittura portati i sistemi wifi all’interno degli ospedali? Nel sito dei reduci statunitensi si segnala che le persone contagiate e che sono state precedentemente colpite da onde elettromagnetiche, devono essere assolutamente ricoverate in strutture completamente prive di campi magnetici. Quindi niente telefoni cellulari, niente torri di ripetitori di telefonia e assolutamente niente wifi,

Questi elementi che fornisco chiudono il cerchio poi con la segnalazione che a settembre o ottobre, la situazione di Stato di emergenza potrebbe essere dichiarato nuovamente, con l’arrivo della stagione influenzale e di nuovi virus.

Secondo gli studi delle associazioni di “Medici per la difesa dell’ambiente”, i vari tipi di inquinamento, dallo smog agli inceneritori, e non ultimo l’elettrosmog, hanno portato a un crollo delle nostre difese immunitarie, in particolare delle persone più deboli. Quindi se non si interviene sul clima, avremo uno Stato di emergenza assoluto e permanente.

Ma la domanda più inquietante è questa: tutti i ministeri della Salute, tutti gli organismi collegati a questo ministero, tutti coloro che sono stati preposti a difendere la salute di tutti noi, come mai hanno addirittura portato i sistemi wifi all’interno degli ospedali, della scuole, dei luoghi pubblici, dei parchi pubblici, e in ogni dove?
Queste persone sarebbero coloro che oggi dovrebbero trovare le soluzioni per uscire da questa tragedia umanitaria?

Scegliere chi fare vivere e chi lasciare morire: vorrei ricordare a quel medico che è una frase pericolosissima, poiché contribuisce a nascondere la verità. Anche per i suoi figli.

(Giuliano Bugani)