Imola. Emergenza Coronavirus, i funzionari e gli operatori della Camera del lavoro, insieme alle Rsu e Rls, sono al lavoro per tutelare la salute e i diritti dei lavoratori, garantendo anche a distanza l’attivazione degli ammortizzatori sociali e l’invio delle domande per i bonus previsti dal governo.

Ma c’è un altro fronte in cui la lotta è incessante, quella che l’instancabile personale del Servizio Sanitario Nazionale sta portando avanti ogni giorno in prima linea, mettendo a rischio anche la propria salute, per curare i contagiati e salvare più vite possibili. La Sanità pubblica che ora tutti acclamano ma che per anni e anni ha subito pesanti tagli di finanziamenti, attacchi e denigrazioni continue.

“Come Cgil abbiamo – scrivono i funzionari in una lettera – invece sempre difeso la professionalità degli operatori sanitari e chiesto di valorizzarla, con risorse adeguate, per garantire un servizio di qualità. Il nostro ringraziamento va in particolare ai medici, agli infermieri, agli Oss e a tutti gli operatori dell’Ausl di Imola, che stanno dando il massimo in questa situazione emergenziale. Per sostenere l’immane lavoro di cui si stanno facendo carico e l’azione di contenimento del contagio messa atto dall’Ausl di Imola,  abbiamo deciso contribuire al progetto ‘Emergenza Coronavirus’ con una donazione di 4.000 euro, attinti dal Fondo per iniziative solidali, a cui si aggiungono altri 2.000 euro donati dallo Spi Cgil di Imola. Inoltre, vista la drammatica ricaduta sociale che già tocchiamo con mano, altri 1.500 euro sono stati donati all’associazione No Sprechi Onlus che in questo periodo aiuta molte famiglie indigenti del circondario imolese fornendo loro pacchi alimentari. Ci è stato segnalato che solo nell’ultima settimana si sono aggiunge altre 25 famiglie in  difficoltà e si prevede un continuo aumento di richieste di aiuto a cui è difficile rispondere. Per questo motivo tutte le risorse e le donazioni destinate a No Sprechi sono preziose e saranno utilizzate per l’approvvigionamento di beni alimentari e di prima necessità”.