Bologna (aggiornamento ore 12 dell’8 aprile). 18.234 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 409 in più rispetto a ieri. E sono 78.367 i test effettuati, 3.176 in più. Complessivamente, sono 7.864 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (3 in più rispetto a ieri). 361 le persone ricoverate in terapia intensiva: 5 in meno rispetto a ieri. Purtroppo, si registrano 54 nuovi decessi: 41 uomini e 13 donne.

La situazione nel circondario imolese
Quattro nuovi guariti con doppio tampone negativo, nessun decesso e solo tre più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 2 residenti a Imola e 1 a Medicina. Salgono a 325 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi 23 guariti con doppio tampone negativo e i 29 decessi).

Sono 192 gli uomini e 133 le donne; 163 residenti a Medicina, 99 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 11 persone residenti fuori dal Circondario.

Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 68 tra i 75 e gli 84 anni, 70 tra 65 e i 74 anni, 162 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 41 nella classe d’età 14-39 e 121 tra i 40 e i 64) e 2 al di sotto dei 14 anni.

Sono 38 gli accessi in Pronto Soccorso nelle 24 ore, ma solo 3 i ricoveri riferibili al Covid. 10 i ricoverati in Terapia Intensiva, 4 in semi-intensiva ECU, 42 nel reparto Covid, 17 in post acuzie Covid all’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme e 10 alloggiati in albergo.

Le Unità speciali di continuità assistenziali al 12esimo giorno di attività sul territorio hanno effettuato 573 triage telefonici, 242 visite domiciliari, 161 terapie, 171 tamponi e 16 ECG.

Oggi 22 cittadini di Medicina clinicamente guariti hanno effettuato uno dei 2 tamponi necessari per attestare la guarigione al Drive Through allestito presso la Casa della Salute di Medicina dall’Igiene Pubblica.

La situazione a Faenza (ore 12 del 7 aprile)
Un solo nuovo contagio a Faenza registrato a mezzogiorno di oggi. Si tratta di una donna di 43 anni, operatore sanitario del 118 in servizio presso la centrale operativa di Ravenna, asintomatica e in isolamento domiciliare, venuta a contatto con persona già contagiata. Il dato positivo di oggi (1 solo contagio) va però letto con prudenza. Il laboratorio dell’Asl ha dovuto concentrarsi sull’analisi di tamponi di altri territori in affanno. Perciò l’esame degli esiti della provincia non è completo ed è quindi probabile che il numero dei positivi nei prossimi giorni tornerà a crescere. Per questo risulta poco significativo anche il dato complessivo della provincia: 9 casi in più.

Continua ad essere incoraggiante il numero delle persone clinicamente guarite: oggi in provincia sono 34, di cui 3 di Faenza. Molto bene. Il frutto dei sacrifici di tutti inizia a vedersi.

Foto Regione Emilia Romagna

Mascherine di protezione
“Non entro nel merito di valutazione tecniche – afferma il sindaco Giovanni Malpezzi -. Si leggono tante (troppe) cose, non sempre attendibili. Mi sembra però chiara una cosa: nel processo inspirazione/espirazione l’uso della mascherina non può proteggere al 100% noi stessi e le persone vicine dai rischi di contagio. Certamente però, se usate bene, sono di grande aiuto a ridurre il rischio. Per questo motivo come Comune di Faenza abbiamo più volte raccomandato a tutti l’uso della mascherina, mentre la Lombardia, tre giorni fa, le ha rese obbligatorie ogni volta che si esce di casa. Anche se poi, l’Ordinanza lombarda aggiunge che ‘in subordine può essere usato un qualsiasi altro indumento a copertura di naso e bocca’. Come a dire, va bene anche una sciarpa…

La nostra Regione ancora non ha preso tale decisione. Ma ieri sera ha preannunciato che distribuirà gratuitamente circa 3 milioni di mascherine, 2 milioni ai Comuni e 1 milione al comparto produttivo. A Faenza ne spetteranno poco più di 26 mila. Come residenti purtroppo siamo molti di più… (59.000). Stiamo decidendo in queste ore le modalità di distribuzione con l’obiettivo di evitare troppo movimento di persone in giro e accaparramenti ingiustificati, cercando di farle avere soprattutto a chi ne ha davvero bisogno”.

La situazione in regione
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.890 (293 in più rispetto a ieri), delle quali 1.747 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.143 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 11 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia,5 in quella di Modena, 7 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 nella provincia di Forlì-Cesena (1 a Forlì e 1 a Cesena), 1 a Ferrara, 1 in quella di Rimini, 1 a Ravenna e 2 fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 2.980 a Piacenza (27 in più rispetto a ieri), 2.395 Parma (30 in più), 3.352 Reggio Emilia (137 in più), 2.811 Modena (53 in più), 2.433 Bologna (99in più), 325 Imola (3 in più), 538 Ferrara (16 in più), 746 Ravenna (8 in più), 1.058 Forlì-Cesena (di cui 585 Forlì, 21 in più rispetto a ieri, e 473 a Cesena,3 in più), 1.596 Rimini (12 in più).

5.144 i posti letto aggiuntivi
Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.127 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.554) e di terapia intensiva (573).

Nel dettaglio: 654 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva), 1.070 a Parma (69 terapia intensiva), 705 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 551 a Modena (86 terapia intensiva), 1.135 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (163 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 264 Ferrara (38 terapia intensiva), 748 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 222 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 30 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

L’attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile
Nella giornata di martedì 7 aprile, dal Dipartimento nazionale sono pervenuti all’Agenzia 2 ventilatori polmonari per terapia sub-intensiva, 300.000 mascherine chirurgiche, 40.200 mascherine ffp2, 123.000 mascherine monovelo Montrasio. Da attività della Guardia di Finanza di sequestro, altre 189.750 mascherine chirurgiche e 17.773 NK95.

Martedì sono state distribuite ai Comuni tramite la rete della protezione civile regionale dei COC, i Centri Operativi Comunali, 2 milioni di mascherine chirurgiche, distribuite per provincia, in proporzione alla popolazione residente: Piacenza 129mila, Parma 203mila, Reggio Emilia 239mila, Modena 315mila, Bologna 455.000; Ferrara 155mila; Ravenna 175mila; Forlì-Cesena 177mila; Rimini 152mila.

La priorità è quella di garantire i dispositivi al personale sanitario e dei servizi socioassistenziali (Case riposo e Case famiglie.

Sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute, sono disponibili i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti) viene 55aggiornato ogni sera dalle 22 alle 23.30:

Volontariato
Martedì 7 aprile sono stati 895 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati. Dall’inizio dell’emergenza, si contano 15.318 giornate. Tutti i coordinamenti provinciali sono impegnati nella distribuzione delle mascherine ai Comuni e in altre attività, come il supporto ai Comuni per le attività di assistenza alla popolazione, con un rilevante apporto degli scout Agesci, che collaborano in 600.

Viene inoltre garantito il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari e consegna farmaci (CRI e ANPAS ne hanno garantiti 267), la disinfezione e la sanificazione dei mezzi di soccorso (12 a Parma). Proseguono inoltre i turni degli Alpini (ANA-RER) presso l’ospedale da campo di Bergamo.

Punti Triage
Sono 33 i punti-triage attivi in Emilia-Romagna (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche). In particolare sono 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città); 1 in provincia di Rimini (Rimini città) e 1 nella Repubblica di San Marino.

Un tampone-test per il Coronavirus

Drive-Through/Transit Point
Porto di Ravenna. Operativi da oggi, presso il Porto e l’adiacente zona industriale, due postazioni di controllo per misurare la temperatura ai conducenti dei mezzi di trasporto e agli eventuali accompagnatori che entrano nell’area. Il servizio di controllo sarà operativo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19. Oltre a personale del Servizio Area Romagna dell’Agenzia e ad agenti della Polizia locale, sono coinvolte CRI e ANPAS, l’Ordine dei Medici e 6 volontari al giorno del Coordinamento provinciale.

Con le postazioni allestite a Imola e a Medicina (presso la Casa della Salute), diventano 11 le strutture drive-through predisposte con mezzi e attrezzature dell’Agenzia o dei coordinamenti e consulte provinciali e il lavoro dei volontari: Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (RE), Cesena, Forlì, Bagno di Romagna (Fc), Modena (2), Imola, Medicina, Ravenna.

Lido Adriano (RA): la struttura “Aparthotel Costa Paradiso” è stata individuata come idonea per l’erogazione di servizi alberghieri alle persone del ravennate poste in quarantena, non autonome per l’isolamento domiciliare, e ai pazienti dimessi dagli ospedali clinicamente guariti ma ancora positivi al virus Covid-19; la disponibilità è di 35 camere indipendenti.