Cotignola (RA). In queste ultime settimane la vita di tutti noi è cambiata profondamente, forse ancora di più per chi ha la responsabilità di rappresentare gli interessi e le preoccupazioni di una comunità più ampia. Pur nella crisi della rappresentanza politica, economica e sociale in cui viviamo da decenni, la figura del Sindaco credo sia rimasta ancora un punto di riferimento fondamentale per tante persone, che vedono in chi amministra la propria città l’interlocutore naturale per i propri bisogni. Anche in questa emergenza terribile e spiazzante la maggior parte delle persone ha visto nei Sindaci il principale appiglio a cui aggrapparsi per orientarsi in una quotidianità divenuta improvvisamente incerta e difficile.

Personalmente ho sentito con chiarezza questo peso e ho cercato di affrontare queste settimane con il massimo equilibrio possibile, per poter trasmettere ai cotignolesi la vicinanza e l’aiuto di cui avevano bisogno. Mi sento di dire che su tutto i territorio provinciale, grazie alla grande collaborazione tra i sindaci e all’ottima sinergia con tutte le altre istituzioni (Ausl e Protezione Civile in primis), stiamo riuscendo a governare con attenzione, rigore e equilibrio questa emergenza. In questi giorni, mi sono reso conto ancora di più di quanto l’isolamento, la voglia di chiudersi dentro i propri piccoli confini siano atteggiamenti quanto mai deleteri quanto ci si trova a dover affrontare sfide globali come queste; la pandemia ci ha ricordato ancora di più quanto tutti siamo interconnessi e quanto sia indispensabile allargare e sviluppare nuove collaborazioni e sinergie per poter governare questo difficilissimo presente e programmare l’immediato futuro. In questo mi sento di spendere qualche parola anche sulla capacità che ha avuto l’Unione della Bassa Romagna, attraverso un’ottima sinergia tra indirizzo politico e attività tecnica, nel modificare il proprio assetto e la propria programmazione per gestire con puntualità tutte le nuove esigenze determinate dall’emergenza; non è stato per niente semplice e non lo sarà per le prossime settimane, ma l’impegno e la dedizione che ho visto in tanti dipendenti e dirigenti delle nostre strutture mi hanno fatto capire ancora meglio quanto questa scelta sia stata giusta e lungimirante.

L’emergenza ci ha costretti ha modificare totalmente le nostre priorità, ha riscritto in poche settimane le nostre abitudini e il nostro modo di lavorare e vivere le relazioni sociali; questi cambiamenti continueranno ad innestarsi nelle nostre comunità e dovremo essere bravi ad interpretarli tempestivamente per riuscire soprattutto a governare il dopo emergenza. Sconfiggere questo virus è sicuramente una sfida enorme e faticosa, ma credo che sarà altrettanto difficile governare il dopo pandemia, perché ci troveremo con un tessuto economico e sociale lacerato nei sui nodi vitali. Dovremo saper sostenere chi ha pagato il prezzo più alto di questa emergenza, creando allo stesso tempo le condizioni affinché un nuovo sviluppo delle nostre comunità sia possibile. Riusciremo a farlo solo se sapremo continuare a lavorare insieme come stiamo facendo in questi giorni: istituzioni, rappresentanze economiche-sociali, scuola, professioni, imprese e semplici cittadini che hanno dimostrato una generosità infinità e una voglia di darsi una mano a vicenda che forse non avevamo mai conosciuto prima. Credo che questa rinnovata coesione di intenti a tutti i livelli dovrà essere il punto di riferimento da cui ripartire per provare ad immaginare insieme un nuovo futuro.

(Luca Piovaccari, sindaco di Cotignola)